lunedì 27 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Sudan: la situazione dei diritti umani continua a peggiorare

rapporto annuale di Italians for Darfur sui diritti umani in Sudan descrive una situazione in forte peggioramento: ai conflitti vecchi (quello in Darfur va avanti da 14 anni) se ne sommano di nuovi, come quelli negli stati del Sud Kordofan e del Nilo Azzurro; la malnutrizione e le malattie sono in aumento, così come continua a salire il numero dei sudanesi bisognosi di assistenza umanitaria: oltre cinque milioni, la maggior parte dei quali è in Darfur.

A complicare le cose è la guerra civile in Sud Sudan, in corso quasi ininterrottamente dal dicembre 2013 che ha causato milioni di sfollati interni e ha costretto circa 300.000 persone a rifugiarsi proprio nel Sudan.

In altri termini: persone in fuga da un conflitto che cercano riparo in un paese in conflitto.

La libertà di stampa è fortemente repressa, quella di manifestazione pacifica inesistente e continuano i casi di persecuzione religiosa ai danni dei cristiani.

Il 2016 è stato anche l’anno degli attacchi con le armi chimiche, lanciati (come avevamo raccontato qui) dalle forze armate sudanesi nella regione del Jebel Marra. Attacchi negati dal governo ma confermati tanto da immagini satellitari quanto da testimonianze delle vittime e dalle fotografie (vedi sopra) dei corpi esposti alle sostanze chimiche.

Nonostante questa situazione drammatica, lo scorso anno l’Italia è stata protagonista di una clamorosa violazione del diritto internazionale, rimandando in Sudan 40 potenziali richiedenti asilo sulla base di un accordo tra forze di polizia dei due paesi.

Non dimentichiamo che il presidente del Sudan è ricercato dalla giustizia internazionale per crimini di guerra, crimini contro l’umanità e genocidio.




Lasciare un commento