martedì 1 agosto - Anna Maria Iozzi

Sotto copertura: a breve, su Rai1, la seconda serie

Forte dei sei milioni di spettatori circa a puntata, sta per approdare a breve con la seconda serie. Stiamo parlando della fiction “Sotto copertura”. A confermarlo è Luca Bernabei, direttore della società di produzione, Lux Vide.

Prodotta dalla Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction, la squadra capitanata da Michele Romano (Claudio Gioè) e reduce dalla cattura del latitante Antonio Iovine, avvenuta nella prima serie, è impegnata, senza tregua, nella lotta alla criminalità organizzata.

Nel cast, Simone Montedoro, Guido Caprino, Dalida Pasquariello, Filippo Scicchitano e tanti altri.

Molte le novità, a partire dalle new entry: Alessandro Preziosi, apprezzato attore di teatro, cinema e televisione e Alejandra Onieva, nota al pubblico per aver preso parte alla soap opera “Il segreto”.

È forte la voglia di riscatto sociale di una terra fragile, ma speranzosa.

Ma per la squadra mobile di Michele Romano (Claudio Gioè) si prevedono sfide impervie e dall’alto sprezzo del pericolo.

La camorra ha due volti, e uno di questi è in circolazione. Si tratta di Michele Zagaria. Il boss vive in bunker inaccessibile, nascosto sotto i reticoli di case di Casapesenna, suo paese natale. Da lì, imperterrito, continua a dirigere il suo vasto impero criminale. Non solo racket: Zagaria, il re del cemento, ha messo le mani sulla gestione di imprese ripulite. È una strategia spietata, sulle grandi opere italiane degli ultimi anni, da Milano a Salerno.

Per Michele Romano, il capo della mobile, non c’è tempo da perdere. C’è una missione molto importante da compiere. Non è facile come sembra. Le insidie tentano di farlo soccombere, ma lui resiste. Per incastrarlo, Romano deve infiltrarsi nella zona grigia in cui vige il male della camorra, raccogliendo informazioni di prima mano ai criminali. Ce la farà? È presto per dirlo, ma ci sono tutte le premesse per catturarlo.

In mezzo c’è la voglia di riscatto e di rinascita di una città che fa di tutto pur di sfuggire a queste tragiche atrocità cui sembra essere destinata.




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