sabato 8 aprile - Pressenza - International Press Agency

Siria: “Se Trump si preoccupa dei civili, si impegni per i rifugiati”

ATTACCO USA A BASE AEREA SIRIANA, AMNESTY INTERNATIONAL: LA PREOCCUPAZIONE PER LE VITE CIVILI SPINGA TRUMP A IMPEGNARSI PER I RIFUGIATI SIRIANI
 
 
Dopo l’attacco aereo statunitense contro la base aerea siriana di Homs, lanciato tre giorni dopo un attacco chimico che aveva causato la morte di oltre 80 civili nella provincia di Idlib, la direttrice generale di Amnesty International Usa Margareth Huang ha rilasciato la seguente dichiarazione:
 
“Il presidente Donald Trump ha detto che l’attacco è stato motivato dalla preoccupazione per le vite dei civili siriani. Ma la sua amministrazione ha mostrato un cinico disprezzo per i siriani che cercano di fuggire per salvarsi la vita. Gli chiediamo di revocare immediatamente il Muslim ban e di porre fine alle restrizioni nei confronti dei rifugiati siriani”.
 
“Le forze statunitensi devono inoltre rispettare rigorosamente i loro obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario, prendere tutte le precauzioni possibili per proteggere le popolazioni civili nel corso delle loro azioni militari e non impiegare armi vietate a livello internazionale. Nei recenti attacchi aerei della coalizione a guida Usa in Iraq e in Siria sono stati uccisi centinaia di civili, molti dei quali erano donne e bambini intrappolati nelle loro abitazioni”.
 
“Negli ultimi sei anni il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non è stato in grado di proteggere la popolazione civile siriana. Anzi, ha rafforzato la convinzione in tutte le parti in conflitto che potessero compiere crimini atroci impunemente. È fondamentale che gli stati membri del Consiglio di sicurezza adottino una risoluzione per avviare un’indagine sul terreno circa l’attacco chimico di Khan Sheikhoun e per far sì che i responsabili ne rispondano di fronte alla giustizia”.
 
 
 
Ulteriori informazioni
 
Siria: il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite deve agire dopo l’attacco a Idlib
 
capitolo Siria tratto dal Rapporto 2016-2017 di Amnesty International



Lasciare un commento