lunedì 27 febbraio - Paride Ponterosso

Sei Nazioni 2017, terzo ko per gli azzurri. Inghilterra-Italia finisce 36-15

Rugby: agli azzurri non bastano le mete di Venditti e Campagnaro per evitare la terza sconfitta del torneo. L’Inghilterra vince a fatica 36-15 con gli uomini di O'Shea che si arrendono solo nel finale dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo 5-10. Sabato 11 marzo all'Olimpico la sfida con la Francia

Terza giornata del Sei Nazioni 2017 e terzo ko per l’Italrugby. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca alla nazionale di O'Shea che per più di un’ora aveva accarezzato il sogno dell’impresa. Basterebbe citare qualche numero per capire il divario tecnico che esiste tra le due nazionali: l’Italia nelle ultime diciassette partite del torneo ne ha vinta soltanto una, e contro l’Inghilterra ha sempre perso. Dunque, come da pronostico, vince l’Inghilterra 36-15, ma quanta fatica per gli inglesi! Alla faccia di chi alla vigilia con le proprie dichiarazioni aveva messo in discussione il movimento del rugby italiano di non essere all’altezza del Sei Nazioni, di fatto il più prestigioso tra i tornei di rugby mondiali. Oggi si è vista una nazionale cinica e autoritaria che ha imbrigliato l’Inghilterra giocando per più di un’ora alla pari dimostrando di aver diritto di sedere al tavolo con le grandi squadre. Gli azzurri si arrendono solo nel finale dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo 5-10. In meta per l’Italia Venditti e Campagnaro, di Cole, Care, Daly, Te'o e Nowell le mete inglesi. Per l’Inghilterra si tratta della diciassettesima vittoria consecutiva, la terza in questo torneo. L’Italia da parte sua compie un piccolo passo in avanti e si spera che sabato 11 marzo all'Olimpico contro Francia possa ripetere quanto di buono ha fatto vedere oggi. 

Non mancano a fine gara sebbene l’Inghilterra abbia vinto le dichiarazioni al veleno da parte di ct inglese Eddie Jones: «Per un tempo l'Italia non ha giocato a rugby, credo che sarebbe stato giusto restituire il costo del biglietto perché chi era venuto allo stadio voleva veder giocare...»Secca la replica del tecnico azzurro O'Shea«Credo che la nostra gara meriti rispetto, non mi basta aver messo in difficoltà l'Inghilterra per un tempo».




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