lunedì 24 aprile - Marco Barone

Se cade l’Europa cade l’unità d’Italia, in FVG vi è voglia di indipendenza?

Se c'è una regione dove l'Italia ed il sentirsi italiano ha veramente preso poco, questa è certamente il Friuli Venezia Giulia. Non è l'unica in Italia, basta pensare alla Sardegna, al Trentino-Alto Adige, alla Sicilia, al Veneto, ma se si facesse qualche analisi più approfondita forse la maggior parte delle regioni italiane si sentono poco italiane. Il Friuli Venezia Giulia ha conseguito il suo stato di autonomia grazie al plurilinguismo, dal friulano, allo sloveno, al tedesco, e poi vi sono diversi dialetti, dal bisiaco, al triestino ecc.

Una terra che nel corso della sua storia ha conosciuto diversi domini, diverse appartenenze, alcune profonde come quella con la Repubblica Veneta, o l'Impero Austroungarico, altre di passaggio e da un secolo oramai vi è l'Italia. Che si è presentata nei peggiori dei modi fin dall'origine, perchè il nome dell'Italia è coinciso con la fascistizzazione di questa area, con tutte le brutalità che ne sono conseguite, e sarà solo con la resistenza che si riuscirà a segnare un certo riscatto, ma che non risolverà e non potrà risolvere quel profondo malessere che vi è e vi continuerà ad essere nei confronti di quel contorto contenitore come rappresentato dal tricolore.

Dei movimenti autonomisti ed indipendentisti esistono, hanno avuto i loro momenti di apice ed anche di profonda caduta, da Trieste al Friuli. Ma nel contesto odierno dove il Regno Unito è più disunito che mai, con la Brexit, dove la Scozia vuole l'indipendenza, dove Barcellona è in profonda rottura con Madrid, è più che evidente che tanti piccoli microcosmi tra nazionalismi in forma minore e voglia di identità ed indipendenza piena, troveranno sempre più piede. Se cade l'Europa cadrà anche l'unità d'Italia mai probabilmente amata. In Friuli Venezia Giulia se si votasse, in via consultiva, per diventare uno Stato autonomo ed indipendente, cosa vincerebbe?

Perché in questa regione in realtà si respira una profonda aria di distacco da quell'Italia nei confronti della quale, nonostante tutte le imposizioni ed i tentativi di revisionismo storico in chiave nazionalistica ed anacronistica, non vi è mai stato un vero senso di appartenenza,non vi è mai stato amore. E di ciò se ne deve essere consapevoli

Marco Barone




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