lunedì 3 luglio - Riccardo Noury - Amnesty International

Sbarchi | Guardia costiera libica indagata dalla Corte penale internazionale. Che farà l’Italia?

Migranti | Alla denuncia fatta ieri l'altro dal quotidiano “Avvenire” sulle indagini in corso da parte della procuratrice della Corte penale internazionale nei confronti della Guardia costiera libica per possibili “gravi crimini contro i diritti umani”, inclusi “crimini contro l’umanità”, non è seguita alcuna presa di posizione da parte del governo italiano.

Sarebbe stata, e lo è ancora, necessaria. Si tratta di sapere se e come l’Italia intenderà proseguire nella collaborazione (attraverso forniture di motovedette e addestramento) con un soggetto su cui la procura del massimo organo della giustizia internazionale sta raccogliendo – come scrive “Avvenire” – numerosi elementi indiziari.

L’indagine della procura della Corte penale internazionale è stata avviata nel marzo 2011, su mandato di una risoluzione del Consiglio di sicurezza di un mese prima.

L’indagine, su cui periodicamente il procuratore e poi la procuratrice della Corte hanno riferito al Consiglio di sicurezza (qui l’ultima relazione), è stata a 360 gradi e si è concentrata negli ultimi anni sul trattamento dei migranti nei centri di detenzione della Libia. Una situazione infernale, più volte denunciata dalle organizzazioni per i diritti umani.

Ma è sempre più evidente che quello che accade in terraferma è la conseguenza diretta di ciò che accade in mare, dove la Guardia costiera intercetta migranti e li riporta indietro (per finire, per l’appunto, in quei famigerati centri di detenzione), cerca di speronare se non addirittura spara contro le navi delle Ong che fanno ricerca e soccorso in mare e in un caso lo ha fatto anche contro una motovedetta italiana.

Già in passato Amnesty International aveva chiesto all’Italia di sospendere la collaborazione con la Guardia costiera libica, altrimenti avrebbe potuto rendersi complice di violazioni dei diritti umani. Ora che quelle violazioni prendono forma, nell’indagine internazionale in corso, di “gravi crimini” e addirittura di “crimini contro l’umanità”, quella sospensione diventa ancora più necessaria e urgente.

 
 


1 réactions


  • paolo (---.---.---.51) 4 luglio 16:38

    Perché nei nostri centri di accoglienza non vengono violati i diritti umani?


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