venerdì 12 maggio - Marco Barone

Saranno i migranti a salvare l’Italia

Come ha già reso noto l'ISTAT in Italia è previsto un calo demografico pesantissimo, i 60 milioni di abitanti saranno un miraggio nel prossimo futuro e l'Italia rischia di perdere diversi milioni di abitanti nei prossimi decenni.

Viviamo in una società di oltre 7 miliardi di persone, ma questo si fatica ad accettarlo in Paesi piccoli e chiusi come l'Italia ove si pensa di essere i migliori del mondo, ove si fatica immensamente a parlare una lingua diversa dall'italiano, dove l'isolamento è sempre più strutturato. L'Italia è un grande porto, ma nel quadro sociale e globale esistente ha due scelte. O chiudersi e divenire la penisola più deprimente ed ottusa d'Europa, oppure aprirsi attraverso processi di integrazione ed inserimento sociale e lavorativo a favore dei migranti. Noi siamo stati e continuiamo ad essere un popolo di migranti, ogni fase storica per diverse vicissitudini è sempre stata caratterizzata da importanti processi emigratori, verso l'Argentina, l'America, l'Australia, il Canada, ed alcuni Paesi dell'Europa. Ma ciò lo abbiamo dimenticato, anzi lo abbiamo proprio rimosso dalla nostra memoria collettiva e sociale.

 
Saranno i migranti a salvare l'Italia ed in particolar modo il Sud Italia in mano alle mafie, ove emerge un quadro sociale e demografico disastroso. Paese e località che potranno trarre solo beneficio da quello spirito di cosmopolitismo e multiculturalismo e plurilinguismo che arriverà ed arriva con i nuovi ed inevitabili processi immigratori. Saranno i migranti a colmare quel vuoto demografico pesante che si registrerà in Italia.
 
Non abbiamo bisogno di stupidi ed anacronistici piani di natalità, ma di integrazione e soprattutto di rivedere le regole di concessione della cittadinanza. Devono essere più flessibili rispetto a quella rigidità assurda come ancora incredibilmente sussistente.
Marco Barone


2 réactions


  • Povero profugo (---.---.---.157) 12 maggio 11:07

    Ma chi è che scrive questi articoli? Il mago zurlì?


  • Truman Burbank Truman Burbank (---.---.---.132) 12 maggio 23:38

    L’articolo usa un interessante sillogismo, molto diffuso in area piddina, che trae conseguenze dal futuro verso il presente, potrebbe essere espresso nella forma: "siccome domani gli asini voleranno, mia nonna sta cominciando a prendere il volo".
    Non è colpa mia se il sillogismo appare bislacco, è che in certi ambienti ragionano proprio così. Insistono a sostenere un principio di causalità dal futuro verso il presente e poi cambiano anche le carte in tavola.

    L’ex premier Renzi era specialista in questi sillogismi: "Siccome in futuro il Senato non ci sarà, non serve una legge elettorale per il Senato". Suggestivo il fatto che l’attuale Presidente Mattarella prese per buono questo sillogismo.


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