giovedì 20 aprile - Ercole Marchi

Premio Unesco per la Pace alla sindaca di Lampedusa, Giuseppina Nicolini e all’Ong SOS Méditerranée

La giuria del Premio Houphouet-Boigny per la ricerca della pace dell'Unesco ha attribuito il riconoscimento alla sindaca di Lampedusa Giuseppina Nicolini e all'Ong francese SOS Méditerranée per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità.

Si legge nelle motivazioni "Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l'arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia".

I complimenti: il premier Paolo Gentiloni "Unesco assegna suo premio per la pace a Giusi Nicolini da anni impegnata dalla parte giusta a Lampedusa"; la presidentessa della Camera Laura Boldrini: "Contenta per il prestigioso riconoscimento Unesco a Giusy Nicolini, con il suo impegno rende onore al nostro Paese"; il presidente del Senato Pietro Grasso, dopo una telefonata alla sindaca di Lampedusa: "Ho appena fatto i complimenti a Giusi Nicolini per il Premio Unesco. Un riconoscimento che riempie d'orgoglio Lampedusa e l'Italia"; il presidente dell'Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro "è un'attestazione di merito per questa eccezionale sindaca di frontiera e un po' anche per tutti gli amministratori che ogni giorno si occupano di accoglienza, affrontando le difficoltà nella fase di emergenza, coordinandosi non senza fatica con gli altri livelli istituzionali che ne hanno la prima responsabilità. I sindaci sono quelli che ci mettono la faccia. Giusi Nicolini l'ha fatto in condizioni di particolare criticità. Il prestigioso riconoscimento che le viene attribuito e' quindi dovuto e sacrosanto".

La sindaca dell’isola siciliana, Giuseppina Nicolini, intervenuta al Festival delle generazioni il 14 ottobre 2016, dichiarava: “L’esempio positivo di Lampedusa non basta più. Esaltare l’anomalia di Lampedusa non fa tanto bene, forse dovremmo contrapporre all’ipotesi di Premio Nobel a Lampedusa, un’ipotesi di Premio Nerone per chi non riesce ad emozionarsi di fronte ai bambini migranti annegati. L’Europa sta andando a sbattere contro i muri, si alzano muri contro i siriani, ma questo è chiudere gli orizzonti al nostro futuro, è un ritorno al passato, ai nazionalismi e agli egoismi. Stiamo vivendo un momento triste, dove la paure dell’altro è frutto della crisi economica è come se avessimo dimenticato quando noi chiedevamo aiuto gli altri, è come se si volesse cancellare la memoria”

 

"SOS Méditerranée è un'associazione europea che si occupa di portare assistenza a tutte le persone bisognose nel mar Mediterraneo", ricorda l'Unesco. Il Premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.

Giusi Nicolini ha commentato l’onorificenza su Radio Rai1: "Dedico questo premio a tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e in questo momento mi sento proprio di dedicarlo a Gabriele del Grande. Lui è stato il primo attraverso un sito a contare i morti nel mediterraneo, quando ancora nessuno sapeva che si moriva nel mediterraneo. Adesso è prigioniero in Turchia, pretendo che il governo del nostro paese riporti a casa presto Gabriele".




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