Phastidio
Banche europee, minaccia planetaria
Nuovo allarme del Fondo Monetario Internazionale sull’Europa, molto serio per le conseguenze potenzialmente catastrofiche che la realizzazione dello scenario potrebbe avere. Entro la fine del 2013 è previsto che le banche europee restringeranno i propri bilanci di oltre 1.500 miliardi di euro ma se il processo sfuggisse di mano (cosa peraltro molto probabile, vista la grave recessione della (...)
Mutui, la misura del rischio
Ammontano a oltre 60mila i mutui sospesi alle famiglie nell’ambito della moratoria Abi, per un controvalore di 7,3 miliardi di debito residuo. I dati, aggiornati a gennaio 2012, garantiscono alle famiglie interessate una liquidità complessiva di oltre 464 milioni di euro, pari a 7.200 euro a famiglia.
È quanto emerso nel convegno “Dimensione cliente”, organizzato dall’Abi.
Come direbbero gli (...)
Crisi economica: la Spagna quasi al collasso
Presentando il progetto di legge di bilancio spagnolo per quest’anno, il Ministro delle Finanze Cristobal Montoro ha comunicato che la spesa per interessi sul debito quest’anno, prevista pari a quasi 29 miliardi di euro, supererà quella per stipendi dei pubblici dipendenti, e sarà superata solo da quella per sussidi di disoccupazione. E già questa sarebbe la notizia.
Nel frattempo la (...)
Monti, la Fiat e la transizione italiana verso la povertà
Sabato, al convegno del Centro Studi Confindustria che ha concluso di fatto la presidenza Marcegaglia, il premier Mario Monti ha parlato di Fiat, e lo ha fatto in termini molto netti, su molteplici piani.
Ad esempio, osservando che in passato il rapporto tra Fiat e l’Italia “non è sempre stato sano”, con un esplicito riferimento alla cessione di Alfa Romeo alla stessa Fiat, da parte delle (...)
Lusi, quei soldi alla Fondazione di Rutelli e un futuro assai poco sostenibile
Pare che qualche manina (o manona) abbia fatto pervenire a l’Espresso i riscontri di una nutrita serie di non meno corposi bonifici che il tesoriere della Margherita, Luigi Lusi, avrebbe fatto pervenire alla fondazione di Francesco Rutelli, denominata Centro per il futuro sostenibile (di certo non per i contribuenti italiani), creata all’indomani dell’uscita di Rutelli dal Pd, per fondare (...)
Goldman Sachs raccontata da un ex dirigente. Nulla di nuovo (purtroppo)
Sta facendo un bel po’ di onde il pezzo comparso oggi sul New York Times e firmato da Greg Smith, direttore esecutivo e responsabile del business derivati azionari di Goldman Sachs in Europa, Medio Oriente ed Africa.
La “confessione” di Smith non è nulla di sconvolgente, soprattutto per chi lavora nel settore finanziario anche dalla periferia dell’impero, e ripete accuse già lette in passato: è (...)
Italia: cartoline da un paese morente
Mentre molti quotidiani oggi riescono a fare la prima pagina con un demenziale “La Grecia è salva”, arriva il dato di gennaio della produzione industriale italiana, e non è un bel vedere.
La variazione mensile è pari a meno 2,5 per cento, a fronte di attese poste per una contrazione dell’1,1 per cento. Su base annuale, corretta per i giorni lavorati, la contrazione è del 5 per cento, a fronte di (...)
L’unico esito certo delle riforme: l’aumento di pressione fiscale
Ieri sera, a Ballarò, il Viceministro per l’Economia, Vittorio Grilli, ha ribadito che l’aumento dell’Iva al 23 per cento è già scritto nel “Salva-Italia” e quindi scatterà il prossimo primo ottobre. Questa frase archivia di fatto le dichiarazioni del premier, Mario Monti, che lo scorso 14 febbraio aveva suggerito la possibilità che l’Iva non aumentasse, in quanto la misura era una clausola di (...)
Grecia: crollo record della produzione
Mentre il resto d’Europa ed Eurozona festeggia il secondo LTRO con una vistosa riduzione degli spread italiani e spagnoli (i primi ben più dei secondi, a conferma del fatto che siamo un paese ad alto beta, ed è inutile strologare sulle misure di politica economica), è di ieri il dato dell’indice dei direttori acquisti delle imprese manifatturiere greche in febbraio, elaborato dalla società Markit. (...)
Decreto Liberalizzazioni. Ma è cambiato veramente qualcosa? Quel senso di déjà vu
Sul suo blog sul Fatto, Fabio Scacciavillani rompe la cappa di compiaciuto unanimismo che avvolge il governo Monti. E lo fa con una serie di domande-test molto nette, per valutare cosa è effettivamente cambiato negli ultimi mesi in questo paese, e cosa potrà cambiare con l’approvazione del decreto sulle liberalizzazioni.
Le domande (retoriche) sono:
«Basta chiedersi cosa cambia per un (...)
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