lunedì 13 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Pena di Morte | Dal gas alla sedia elettrica, in Mississippi sono pronti i metodi alternativi d’esecuzione

Il Congresso del Mississippi si è portato avanti il lavoro: se il protocollo attualmente in vigore per l’esecuzione delle condanne a morte tramite iniezione letale sarà giudicato incostituzionale, sarà automaticamente adottato il metodo dell’ipossia da azoto.

Se pure questo sarà valutato contrario alla Costituzione, si passerà alla fucilazione tramite plotone d’esecuzione. Se ai giudici non piacesse neanche questo, sarà la volta della sedia elettrica.

I parlamentari del Mississippi sanno perfettamente che le probabilità che la Corte suprema degli Usa – persino ora che è a maggioranza conservatrice – giudichi costituzionali metodi ormai non più utilizzati da anni sono scarse.

Il loro obiettivo è dimostrare l’attaccamento alla pena di morte, a tutti i costi, contro quella che chiamano “l’offensiva liberal degli abolizionisti”.

Dal 2002 al 2012 in Mississippi sono stati messi a morte 17 prigionieri. Poi, come in altri stati degli Usa, le scorte di uno dei tre farmaci che compongono l’iniezione letale sono finite.

Dopo che le principali aziende produttrici mondiali si sono dichiarate indisponibili a nuove spedizioni, oggi negli Usa non c’è più alcun protocollo compatibile con quello approvato da precedenti sentenze della Corte suprema.

In molti stati, compreso il Mississippi, le esecuzioni sono state sospese non prima, però, che qua e là venissero fatti veri e propri esperimenti su esseri umani.




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