giovedì 7 marzo - Riccardo Noury - Amnesty International

Nuove prove dell’innocenza, false testimonianze: ma il Texas l’ha messo a morte

Nonostante nuove prove sulla sua innocenza e l’acclarata falsità dei testimoni dell’accusa, il 28 lo stato del Texas ha scritto una nuova triste pagina della storia della pena di morte negli Usa.

Ivan Cantu, 49 anni, è stato messo a morte per l’omicidio, avvenuto nel 2000, di suo cugino, James Mosqueda e di Amy Kitchen, fidanzata di quest’ultimo.

Cantu dichiarò immediatamente che Mosqueda, uno spacciatore di droga, e Kitchen erano stati uccisi da una banda rivale.

Ma al processo la pubblica accusa presentò, a suo dire, prove inconfutabili sulla sua colpevolezza: l’automobile di Mosqueda parcheggiata sotto casa sua il giorno dopo il duplice omicidio, pantaloni e calzini nella pattumiera col Dna delle vittime, impronte digitali sulla pistola usata per ucciderle; infine, le testimonianze “schiaccianti” della fidanzata di Cantu, Amy Boettcher, e del fratello di quest’ultima. L’inetto avvocato d’ufficio non fece nulla per difenderlo.

Quasi 20 anni dopo, un investigatore privato e un giornalista del Texas Observer fornirono un quadro del tutto opposto.

Mosqueda aveva ricevuto minacce e aveva chiesto a Cantu di parcheggiare l’automobile da lui per dare l’impressione che non fosse in casa. I pantaloni e i calzini non erano nella pattumiera al momento dei due omicidi, ma c’erano stati messi dopo, erano di due taglie più grandi rispetto a quella di Cantu e nuovi test del Dna sono giunti alla conclusione che è impossibile determinare se Cantu li avesse indossati. Le impronte digitali non erano sulla pistola ma nel giornale in cui era avvolta. Mentre Cantu era altrove, in Arkansas, dalla sua abitazione era stata fatta una telefonata.

Della sua innocenza si erano convinti anche due giurati che, nel processo del 2001, avevano chiesto la condanna a morte.

La testimone regina? Giurò il falso. Boettcher aveva dichiarato di aver visto Cantu indossare e un orologio di Mosqueda dichiarato scomparso e che invece si trovava nell’abitazione della vittima. Poi aveva affermato che Cantu le aveva fatto la proposta di fidanzamento con un anello prelevato dal corpo di Mosqueda, mentre testimoni hanno affermato che l’anello in questione era apparso nella festa di fidanzamento, avvenuta una settimana prima degli omicidi.

L’altro testimone, Jeff Boettcher, fratello di Amy dichiarò al processo che, qualche giorno prima degli omicidi, Cantu gli aveva confidato che avrebbe ucciso Mosqueda e Kitchen, che lo aveva visto in seguito con la pistola in mano e che gli aveva chiesto una mano per pulirla. Nel 2021, una volta deceduta la sorella, ha ritrattato ogni parola.

Quella del 28 febbraio era la terza data di esecuzione per Cantu. Le precedenti due, nel 2011 e nel 2023, vennero sospese. Questa volta non c’è stato ripensamento.




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