sabato 8 aprile - Pressenza - International Press Agency

NoTav, il 6 maggio la manifestazione

Val di Susa PresidioEuropa No TAV

A Bussoleno il popolo notav riunito in assemblea ha deciso: sabato 6 maggio 2017 ci sarà una grande manifestazione popolare da Bussoleno a San Didero, che vedrà la partecipazione, oltre a tutto il movimento e i sindaci della Valle, tra gli altri, di una delegazione delle Brigate di Solidarietà Attiva, impegnate da tempo nel terremoto del centro Italia, di cittadini di Amatrice e delle Mamme della Terra dei Fuochi.

Alla manifestazione di arriva dopo fatti importanti come la firma della ratifica del trattato tra Italia e Francia, la fine (a modo loro) del tunnel geognostico e le lettere di esproprio recapitate in Valle da Telt. Tutti fatti che dovrebbero in qualche modo deprimere chi si oppone alla Torino Lione, ma che invece hanno avuto l’effetto inverso, riaccendendo creatività e passione nella Valle che Resiste, che tutto si potrà dire, ma non che sia stata (o sarà) domata.

E così nell’unico modo che conosciamo per prendere le decisioni, ovvero tutti insieme in assemblea, abbiamo lanciato l’appuntamento di maggio, rilanciando le ragioni della nostra lotta, sempre più attuali e giuste che mai. L’assemblea si è riconosciuta in queste parole d’ordine semplici e chiare per dire che: C’eravamo, Ci siamo, Ci saremo. Sempre!

Per difendere la salute e il futuro nostro, dei nostri figli e nipoti.

Per difendere la nostra terra, la natura e l’ambiente in cui viviamo.

Per difendere la sanità, la scuola, le pensioni.

Per difendere le risorse pubbliche da chi vuole rapinarle per ingrassare le lobby del tondino e del cemento.

Perché le scarse risorse finanziarie del nostro Paese siano investite nelle opere per la messa in sicurezza del territorio e per la ricostruzione delle zone distrutte dai terremoti e dalle alluvioni.

Visto quanto successo a Roma, con il sequestro preventivo di oltre 120 manifestanti, tra cui molti notav, ai quali è stato impedito di partecipare alla manifestazione contro questa Unione Europea, annunciamo da subito che non accetteremo questo tipo di divieti e di limitazione dei diritti alla libera circolazione e alla libertà di manifestare il proprio pensiero, e ci organizzeremo e ci tuteleremo per permettere a tutti e tutte la partecipazione alla manifestazione.




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