venerdì 24 marzo - Pressenza - International Press Agency

Nigeria: nuova politica di immigrazione contro terroristi e pastori nomadi stranieri

Il governo federale della Nigeria ha presentato una nuova politica sull’immigrazione nota come “Regolamento sull’Immigrazione 2017″ per controllare l’ingresso di terroristi e altri criminali transfrontalieri nel paese. Il ministro degli Interni, Abdulrahman Dambazau, ha detto che il documento sarebbe anche servito a monitorare la facilità di commerciare in Nigeria. 

 

Dambazau ha spiegato che il “Regolamento sull’Immigrazione 2017” è un documento fondamentale che cerca di rendere operativa la legge sull’immigrazione del 2015 e di fornire il quadro giuridico sullo sviluppo dinamico delle realtà migratorie.

Il ministro Dambazau ha detto che il nuovo regolamento dovrebbe sostituire il vecchio Immigration Act del 1963, che non si occupava di realtà attuali quali il terrorismo, la tecnologia e le nuove sfide in materia di immigrazione. Ha spiegato che il nuovo documento autorizza il Servizio di Immigrazione della Nigeria (NIS) a registrare adeguatamente tutti gli stranieri, a proteggere i confini, a migliorare la sicurezza interna e ad attrarre gli investitori stranieri grazie alle nuove tecnologie. Il NIS avrà il potere di registrare e monitorare l’ingresso e la circolazione dei pastori/contadini stranieri che entran nel paese, e servirà anche a monitorare gli scontri tra pastori e agricoltori.

I pastori hanno distrutto fattorie, saccheggiato granai e case abbandonate dagli innocenti abitanti dei villaggi, effettuando anche attacchi indiscriminati e uccisioni in tutta la Nigeria. I violenti attacchi sono continuati senza sosta, senza alcun intervento da parte di qualunque forza di sicurezza nigeriana. Per gran parte degli ultimi sette anni, la più grande minaccia alla sicurezza della Nigeria è stata una devastante insurrezione guidata dalla setta terroristica Boko Haram, ma ora questo non accade più.

Nel corso dell’ultimo anno, la Nigeria ha visto un incremento della violenza da parte dei pastori nomadi Fulani. La minaccia di una crisi, insieme gli effetti del rapido cambiamento climatico – rapida desertificazione dei pascoli eminori precipitazioni -, ha reso più difficile l’allevamento di bestiame nella Nigeria settentrionale. Alla ricerca di alternative, i pastori hanno viaggiato verso Sud in cerca di pascolo fertile per il loro bestiame. Ma a causa di ciò la crescente violenza dei conflitti tra agricoltori e pastori è diventata preoccupante.

Secondo un rapporto effettuato da SBM Intelligence, una società di consulenza con sede a Lagos, lo scorso anno i conflitti con i pastori hanno causato più morti di Boko Haram. D’ora in poi con il nuovo Immigration Act la NIS lavorerà con altre forze di sicurezza, come la polizia e l’Interpol, per tenere sotto controllo i reati transfrontalieri, il traffico di esseri umani e il contrabbando di armi in Nigeria. L’agenzia di stampa nigeriana (NAN) riporta che all’evento hanno partecipato diplomatici, funzionari del Ministero degli Affari Esteri, il NIS e l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM).




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