giovedì 9 marzo - Giuseppe Aragno

Napoli | Salvini non è la soluzione dei problemi. E’ un problema da risolvere

Napoli greca, romana, araba, città mediterranea e cosmopolita, è stata fondata da perseguitati politici, immigrati cumani che fuggivano per sottrarsi alla persecuzione del tiranno Aristodemo. Figlia di immigrati, nel corso dei millenni ha generato milioni di emigrati e innumerevoli sono i suoi figli partiti in cerca di migliore fortuna, quando l’unificazione delle classi abbienti – mercanti del nord e latifondisti del sud – da capitale europea, qual era, la ridusse alla condizione di colonia.

Città di immigrati, per nascita e per ragioni “genetiche”, è incompatibile con chi oggi invita a formare ronde contro gli immigrati, così come ieri incitava a disprezzare i napoletani “puzzolenti” e chiedeva al Vesuvio di seppellirli sotto la cenere.

Napoli, capitale dell’antifascismo, non dimentica. Non può accettare, perciò, che uno squallido razzista oltraggi con la sua presenza le vie e le piazze bagnate dal sangue dei suoi figli migliori, caduti combattendo contro razzisti indegni di far parte del genere umano.
Napoli non riconosce a Salvini né dignità di uomo, né capacità di formulare pensieri politici. Un uomo ha sentimenti umani, che il capo della Lega Nord ha dimostrato di non conosere. In quanto alla politica, il leader della sedicente Padania è solo la tragica conseguenza delle vergognose politiche dell’Unione Europea. Non è la soluzione ai problemi che essa ha prodotto, ma un problema egli stesso.
Napoli civilissima non vuole né Salvini, né l’Italia che propone Salvini, né l’Europa liberista di Draghi e dei mercati, di cui Salvini non è un nemico, come vorrebbe farci credere, ma il figlio legittimo e pericoloso.

Per queste ragioni l’11 marzo i napoletani saranno in piazza: per amore dell’umanità e disprezzo di ogni forma di fascismo.




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