Mohsen Hamzehian

Medico, laureato presso Università degli Studi di Padova. 
Svolgo attività civile e politica da circa 40 anni; prima come rifugiato politico e poi come cittadino italiano, dedico una parte della mia vita, e delle mie passioni, alla difesa dei diritti umani nel mondo ed in particolare in Iran.
E’ un percorso di impegno civile per la difesa delle libertà di espressione ed associazione, per l’affermazione dei principi democratici, prima in opposizione al Regime di Pahlavi e subito dopo contro il regime della Repubblica islamica. Ho sempre creduto che la forma della Repubblica non vada d’accordo con l’Islam e l’Islam con la forma della Repubblica. Il binomio regime e governo del giureconsulto, non è altro che una forma di dominio che rimanda al medioevo europeo dove si mescolava il potere temporale e quello religioso.
La società civile iraniana, tuttavia, non è riconducibile al regime che la governa, il fermento e i progressi che la scuotono sono sotto gli occhi di tutti. Credo fermamente che la condicio sine qua non per sostenere i diritti umani sia l'indipendenza dai partiti e/o gruppi politici.
Coloro che credono nella difesa dei diritti umani, per garantire il rispetto della persona e di tutte le differenti persone che compongono la società, devono agire in piena libertà ed indipendenza dai condizionamenti dei partiti e delle organizzazioni politiche.
In quest'ottica ho contribuito, assieme ad altri iraniani residenti nella Regione Veneto (e a cui aderiscono anche cittadini italiani) a costituire, L’unione Per la Democrazia in Iran - Regione Veneto (UPDI), nel 2002. Tutti i soci e i sostenitori della nostra associazione condividono completamente la dichiarazione dei diritti umani proclamata dall’ONU.