Neve: le emergenze inventate e quelle reali
In queste ore il divario tra la rete e il mezzo televisivo sta emergendo in maniera davvero preoccupante per chi, dal tubo catodico, continua a dare spazio a personaggi che nel frattempo vengono smascherati su Internet per quello che sono: populisti allarmisti che dalla paura e dalle emergenze traggono la propria forza.
E quando l'emergenza non c'è, la creano, con le loro richieste (...)
ACTA: un bavaglio formato mondiale
Insomma, l'Unione Europea ha deciso di partecipare al più grande movimento internazionale contrario ai diritti dei netizen che si sia mai visto nella storia della Rete.
Anni di trattative segrete e adesioni di importanti paesi fatte in silenzio per un testo, l'Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), il quale renderebbe ogni intermediario responsabile delle violazioni commesse (...)
Censura del web: una petizione contro l’emendamento Fava
Se negli USA hanno fermato i senatori “amici” delle più potenti major del pianeta, nella nostra bella Italia saremo sicuramente in grado di fermare un onorevole. Firma la petizione di Agorà Digitale contro il “SOPA de noantri”.
Gentile Onorevole,
deputati e senatori di quasi tutti i gruppi (Fli, Gruppo Misto, IDV, PD, PDL e Radicali) hanno presentato alla Camera molti emendamenti volti ad (...)
Ancora su MegaCospirazione
Ragionando a bocce ferme, in merito al post precedente, non voglio certo mettermi a difesa di chi si è potuto permettere auto di lusso grazie ad attività illecite svolte dagli utenti di un servizio da lui creato e che, comunque, tecnicamente resta neutrale. Che mister Schmitz fosse a conoscenza del fatto che tolti i contenuti protetti da diritti dal suo cyberlocker esso avrebbe perso quasi (...)
Chiusi Megavideo e Megaupload. A rischio anche la privacy degli utenti
Sembra una risposta a chi ha gridato contro gli enforcement selvaggi alle norme sul diritto d'autore oscurando i propri siti e inviando missive di massa ai congressisti. I cyberlocker Megaupload e Megavideo sono stati chiusi dall'FBI e dal Dipartimento di Giustizia americana, i quali hanno ottenuto anche l'arresto del fondatore Kim Schmitz e di altri tre amministratori del sito (...)
Senatori, siete in linea?
Premetto: trovo lodevoli sia i contenuti di questa ormai stagionata proposta di legge dei senatori Vita e Vimercati sia l'idea di veicolarla tramite un blog. Tuttavia, anzi, proprio per questo, trovo abbastanza paradossale l'abbandono al quale è stato destinato questo spazio.
Come per quello dell'Intergruppo Parlamentare 2.0 (ne parlavo qui e da allora non si è comunque mosso (...)
Corea del Nord: l’utopia dell’accesso a internet
Kwangmyong. No non significa condoglianze. Kwangmyong è la intranet nazionale della Corea del Nord, la quale rispecchia nella realtà digitale l’isolamento che ha vissuto sotto tutti i punti di vista il paese asiatico in questi decenni di dittatura, e che purtroppo sembra destinato a vivere ancora.
La morte del despota Kim Jong-il è l’occasione per guardare da vicino uno dei più asfissianti (...)
La "censura privata" e l’ipocrisia della Lega
Dunque: la Universal Music Group avrebbe un accordo privato che le permette di chiedere la rimozione di qualunque contenuto da Youtube. Cioè, un privato chiede ad un privato di rimuovere un contenuto caricato da un utente. In barba alle garanzie costituzionali come il Primo Emendamento statunitense e tutte le altre a tutela della libertà di espressione
Poco importano i motivi, resta il (...)
Rojadirecta, antipirateria e censura
Assume i contorni della telenovela la querelle tra Rojadirecta, popolarissimo sito di indexing di eventi sprotivi in streaming, e le autorità degli Stati Uniti d'America. Ma soprattutto, si evidenziano modalità d'azione nella lotta alla pirateria che troppo spesso sconfinano nel terreno della censura.
Ripercorriamo le tappe della vicenda: nel febbraio 2011 il governo di Washington (...)
Web: Forse ha ragione la Lega
Il titolo non spaventi, è ovviamente una provocazione. Però quando le camicie verdi parlano delle radicali differenze che intercorrono tra i paesi dell'Unione lanciano un messaggio che torna alla mente in giornate come questa.
Leggo che in Germania vengono aboliti i filtri alla Rete (“l'unico modo per evitare che siti come quelli pedopornografici vengano visti è eliminarli”, e le liste (...)
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