Agcom, proroga di 60 giorni. Ma non oltre
La prorogatio degli organi collegiali dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni "non potrà protrarsi oltre i 60 giorni dalla scadenza del mandato dei suoi componenti". A scriverlo è la seconda sezione del Consiglio di Stato nel parere sul quesito presentato dalla stessa Agcom.
Il mandato del presidente Corrado Calabrò e dei commissari scade oggi. Per il Consiglio “non (...)
Assolto Ruta: il blog non è stampa clandestina
Un blogger non deve registrare il suo spazio online come una testata tradizionale, non è sottoposto a disposizioni della legge sulla stampa come, per dirne una, l'obbligo di rettifica, e la sua “creatura” non rientra tra i prodotti editoriali disciplinati dalla 62/2001. A sancirlo è la Corte di Cassazione, che ieri ha messo la parola fine al procedimento che vedeva imputato il giornalista di (...)
Per il Ministro Severino il web è un far west. No, non ci siamo proprio
Rubo dal blog di Massimo Mantellini questo passaggio dell'intervento del ministro della Giustizia Paola Severino al Festival del giornalismo di Perugia. Come giusto e prevedibile la Severino ha dovuto rispondere alle domande sulla reintroduzione dell' "ammazza blog”, tra le quali quella del presidente dell'Ordine dei Giornalisti Enzo Iacopino, che si chiede perché una così (...)
Ritorna la norma "ammazza-blog"
E così ci tocca esporlo di nuovo, questo post-it. Pensavamo di averlo attaccato sul fascicolo realtivo al governo Berlusconi, quello riposto nell'archivio delle nefandezze digitali provenienti dai palazzi della politica italiana.
Invece dobbiamo constatare che l'esecutivo guidato da Monti, dopo aver teso una mano ai progetti censori dell'Agcom e del suo presidentissimo Corrado (...)
La schizofrenia di Calabrò e il silenzio di Monti
In meno di un mese il presidente dell'Agcom, passando per le stanze delle commissioni del Senato, ha detto tutto e il contrario di tutto. Da “andremo avanti” a “dobbiamo attendere che il Governo ci investa dei poteri necessari” fino all' “emaneremo la delibera entro la fine del mandato”. Entro il 18 maggio, dunque. Tutt'intorno, l'atteggiamento ambiguo del sottosegretario Antonio (...)
Account on line: per la Cassazione lo pseudonimo non è uno scudo
Utilizzare uno pseudonimo non salva chi apre una casella di posta elettronica a nome di un altro. A stabilirlo è la Cassazione, che afferma: "La partecipazione ad aste on line con l'uso di uno pseudonimo presuppone necessariamente che a tale pseudonimo corrisponda una reale identità, accertabile on line da parte di tutti i soggetti con i quali vengono concluse le compravendite. E ciò, (...)
Colpo di coda di Agcom. Lottiamo ancora contro il bavaglio alla rete!
Nell'audizione tenuta mercoledì in Senato il presidente dell'Agcom Corrado Calabrò ha praticamente ammesso di non avere, al momento, una delega che permetta all'authority di emanare il regolamento sul diritto d'autore. Bene? Non proprio. Calabrò, dopo aver sostenuto a lungo di essere legittimato dal decreto Romani, si contraddice ma non molla, annunciando che il Governo è pronto (...)
Diritti d’autore su internet e nelle sale d’attesa dei dentisti
Tra soli due giorni Corrado Calabrò sarà in Parlamento. La squadra dell'Agcom da lui presieduta ha tutta l'intenzione di chiudere la partita del regolamento sul diritto d'autore prima della fine del mandato, ormai imminente.
Insomma, questi signori anziché limitarsi (come forse sarebbe giusto) all'ordinaria amministrazione in attesa di passare il testimone, provano a scappare (...)
Dissequestrato Vajont.info. Paniz si rassegni allo stato di diritto
Il provvedimento di inibizione DNS e IP oggetto dell’ordine di esecuzione firmato dal pubblico ministero è eccessivo rispetto al fine da tutelare, ovvero l’onorabilità di qualsiasi individuo, nella fattispecie l’On Maurizio Paniz. In particolare il Tribunale ha affermato:
“Le modalità di esecuzione rendono evidente, nei limiti del fumus richiesto dal sequestro, l’eccessività contenutistica del (...)
Copyright e pirateria: curiose coincidenze
Nel giugno 2011 i provider britannici British Telecom e TalkTalk presentavano ricorso contro il Digital Economy Act (DEA), legge di enforcement sul diritto d'autore che ricalca i contenuti di quella che fu definita “cura Mandelson”.
Il ricorso è stato respinto, ieri, da una Corte d'Appello. Coincidenza, si è appreso nelle scorse ore dell'accusa di aver “chiuso un occhio nei confronti (...)
1
|
|
|