martedì 3 gennaio - Aldo Funicelli

M5s, garantismo e codice etico

L'aggiornamento del codice etico da parte del M5S, col solito post sul blog di Grillo avvicina (per fortuna), ha avuto come conseguenza una serie di tweet, in cui si rinfacciava questo cambiamento (che almeno avvicina il movimento ad un partito politico) con le inchieste in corso in cui sono coinvolte le amministrazione "a cinque stelle".
Un giornalista parlava addirittura di una nuova "raffica di guai, arresti e avvisi di garanzia eccellenti". Alla mia richiesta circa un chiarimento, non ho ancora avuto risposta.
 

Apro i giornali e trovo le "solite" notizie: la caccia all'attentatore di Istambul, i casi di meningite, gli attacchi dell'Isis a Bagdad, qualcosa sul chiachiericcio politico..
La rivolta al centro di accoglienza nel veneziano ci riporta ad altre rivolte, quando c'erano i Cie e nessuno poteva entrare a verificare le condizioni in cui erano detenuti gli immigrati.

Riassumendo, ci sono giornalisti che con Grillo e con l'amministrazione Raggi stanno riscoprendo il loro mestiere. Bene.


Ma, sempre gli stessi giornalisti, non applicano la stessa passione per tutte le amministrazioni.
Milano che non è Roma. Raggi che non è De Luca (o magari, i sottosegretari indagati).

La vera notizia non è il M5S che scopre il garantismo, che dovrebbe essere l'ABC per tutti, ma che lo scopra solo adesso, essendo troppo abituato a stare all'opposizione.
Perché esistono avvisi di garanzia e avvisi di garanzia e esistono anche casi in cui, pur in assenza di un'indagine, di un fascicolo aperto, ci siano condizioni di incompatibilità.
Penso a situazioni da conflitto di interesse o a quell'ex senatore PD che si abbracciava col boss mafioso o a quell'altro politico che non aveva denunciato l'estorsione di un suo consigliere...



1 réactions


  • pv21 (---.---.---.89) 4 gennaio 19:45

    DISVALORE > 

    Grillo magnifica il Movimento 5Stelle quale interprete autentico e portavoce della “volontà” di un popolo confidente. Il paladino di quella democrazia “diretta” (via web) avulsa dai marchingegni e dai filtri deformanti di certi apparati politici  autoreferenziali.


    A riprova.

    Si sono appena concluse le consultazioni online tra gli iscritti certificati in merito al Codice di Comportamento e al Programma Energia concepiti e formulati dai massimi vertici di M5S.

    Grande soddisfazione è stata espressa per il consenso ottenuto da oltre il 90% dei votanti. Per contro non è motivo di alcuna “riflessione” il fatto che, in entrambi i casi, il numero dei votanti abbia sfiorato appena il 30% degli iscritti.


    Ovvero.

    Di fatto tali proposte hanno trovato riscontro positivo nella “volontà” e nelle aspettative di circa il 28% degli iscritti, aventi diritto al voto.

    Percentuale che, in termini di rappresentatività, è del tutto allineata ai portafogli di “seguaci” vantato dai tanto vituperati “mistificatori” della democrazia.

    Altro che “volontà” di popolo.

    La rete è il viatico ideale per manipolare i tanti affetti da Pescitudine


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