حكيم النور

Non fatemi domande e io non ne farò a voi



JP Morgan, quei due miliardi persi e il mito del too big to fail
Probabilmente la perdita riportata da JP Morgan finirà per essere molto più grande rispetto ai due miliardi dichiarati sui giornali. In ogni caso rappresenta l'ennesima prova dell'incapacità del mercato di autoregolarsi, in barba alle proprietà salvifiche della "mano invisibile" teorizzata da Adam Smith. L'ennesimo sfacelo di quella "deregulation" che avrebbe (...)
Dietro i furti di petrolio in Nigeria
Il Delta del Niger è un terreno insidioso, non soltanto per la presenza del MEND. La settimana scorsa il ministro delle finanze di Abuja, Ngozi Okonjo-Iweala, ha lanciato l'allarme sull'impatto che i furti di petrolio stanno causando sull'economia del Paese. Tutta colpa del "bunkering" (furto di greggio direttamente dagli oleodotti) e delle altre forme di sottrazioni. (...)
L’Arabia Saudita annette il Bahrain in nome dell’ancien régime
Domenica scorsa Samira Rajab, ministro per l'informazione del Bahrain, ha rivelato l'esistenza di un progetto di fusione tra il suo Paese e l'Arabia Saudita. Formalmente, entrambi i regni manterrebbero ciascuno la propria sovranità e il proprio posto nelle Nazioni Unite, ma assumerebbero decisioni comuni in tema di politica estera e sicurezza: Saudi Arabia and Bahrain are (...)
Quello che i media non dicono sull’Afghanistan
Dopo mesi di trattative sottobanco (ma ben note ai meglio informati), nell'anniversario della morte di Bin Laden i presidenti Obama e Karzai hanno sottoscritto un accordo in base al quale l'impegno militare degli Stati Uniti si estende fino al 2024. A parte l'iniziale cortocircuito comunicativo dello staff della Casa Bianca - che prima nega e poi ammette l'arrivo di Obama a (...)
Algeria, la primavera mai iniziata
Le elezioni in Algeria hanno visto la partecipazione del 42,36% degli aventi diritto. Il Fronte di Liberazione Nazionale, partito al potere dai tempi della guerra d'indipendenza contro la Francia, avrà 220 seggi. Sommati ai 68 conquistati dal Raggruppamento nazionale democratico (il partito nato da una costola del Fln) otteniamo 288 seggi su 462. Non sarà necessario, come in passato, (...)
Turchia: nemici vicini, amici lontani
Nei giorni tra il 7 e l'11 aprile il Sultano del Brunei Hassanal Bolkiah si è recato in visita in Turchia, dove ha incontrato il premier Recep Tayyip Erdogan, in procinto di partire per la Cina. Si è trattata della prima visita di alto livello tra i due Paesi dall'inizio delle loro relazioni bilaterali nel febbraio del 1985. Tra le altre cose, i due governi hanno annunciato (...)
L’America sotto (cyber)attacco
La scorsa settimana un rapporto del Department of Homeland Security americano ha rivelato che diverse società di gestione della rete gas sono state colpite da attacchi informatici: A campaign of cyber attacks has been targeting US natural gas pipeline operators, officials acknowledged Tuesday, raising security concerns about vulnerabilities in key infrastructure. The Department of (...)
9 maggio, Festa dell’Europa. C’era una volta l’Unione
Genericamente, il termine Europa può significare tante cose. I confini del Vecchio continente sono infatti suscettibili di allargarsi o restringersi a molla a seconda dell'ambito nel quale facciamo riferimento: l'Unione Europea, il Consiglio d'Europa, l'Europa di Schengen, l'Eurozona e la Uefa sono esempi della geometria variale in cui la sponda nord del Mediterraneo si (...)
I test missilistici della Corea del Nord e il doppio gioco della Cina
La dichiarazione di una moratoria sui test missilistici da parte della Corea del Nord aveva illuso la comunità internazionale che la questione del nucleare di Pyongyang fosse ormai una pratica archiviata. Al contrario, appena una settimana dopo gli accordi bilaterali con gli USA, il regime nordcoreano ha annunciato il lancio di un satellite per le celebrazioni del centenario della nascita del (...)
In Egitto la rivoluzione non c’è mai stata
In Occidente l'opinione pubblica ha sviluppato due immagini della rivoluzione egiziana e, più in generale, della primavera araba. Una è quella dei giovani di Piazza Tahrir, riuniti dal martellante passaparola sui social media. L'altra è quella degli islamisti dalle lunghe barbe che approfittano di uno dei rari momenti di (semi)democrazia al Cairo per tentare l'ascesa al potere. Come (...)

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