Luca Tedesco
ricercatore presso l’Università degli Studi Roma Tre
Se Ezra Pound fu fascista solo in superficie
Secondo alcuni Ezra Pound avrebbe conosciuto solo superficialmente il fascismo. Ma è proprio così?
«Uso improprio e offensivo» che «fraintende e umilia la figura di geniale produttore di poesia e generoso organizzatore di cultura riducendola al suo sostegno del fascismo e alle sue battaglie economiche»; questa l’accusa mossa a CasaPound dai firmatari di una recente lettera di (...)
La ricerca dell’uguaglianza economica è contro natura?
Matteo Motterlini ha recensito sul Domenicale del Sole 24 Ore del 16 ottobre scorso (Felici di essere invidiosi) recenti ricerche di neurobiologi ed economisti che mostrerebbero come "la parte del cervello implicata nel computo delle ricompense – lo striato – mostra risposte amplificate quando ci confrontiamo con gli altri; in particolare si registra una notevole attivazione di (...)
Il no alla Tav Torino-Lione, ancor prima che liberale, è economicamente razionale
Anche chi liberale non è, socialista, comunista, fascista o illiberale di qualsivoglia credo, non potrebbe forse opporsi alla costruzione di una infrastruttura non remunerativa?
Fin dall’aprile 2007 un paper dell’Istituto Bruno Leoni, a firma degli economisti Andrea Boitani, Marco Ponti e dell’ingegnere dei trasporti Francesco Ramella, illustrava, recita il titolo, "le ragioni liberali del (...)
La Confindustria e il partito degli imprenditori
Sulle colonne del "Riformista" di alcuni giorni fa Gianmaria Pica ipotizzava, sulla scorta del discorso tenuto da Emma Marcegaglia all'assemblea annuale di Confindustria, la nascita di "un partito delle imprese" mentre il direttore Emanuele Macaluso nel suo editoriale invocava, senza, per sua stessa ammissione, crederci troppo, l'autonomia delle grandi (...)
Referendum o non referendum, l’acqua ha sete di capitali (anche privati)
Se sui due quesiti referendari sulla privatizzazione della gestione dell'acqua e sulla determinazione delle tariffe dovessero prevalere i no, si andrebbe presumibilmente ad una graduale ma progressiva espunzione delle società pubbliche in questo settore che diventerebbe appannaggio delle società private o di quelle miste pubblico-privato, con una partecipazione dei privati non inferiore al (...)
De Mattei: Può un credente in un Dio rancoroso essere vicepresidente del Cnr?
Al di là delle sue convinzioni circa l'origine delle catastrofi, se De Mattei dovesse ritenere la ricerca diretta ad attenuarne l'impatto sull'ecosistema, anche umano, un atto di peccaminosa presunzione volto ad alterare i piani divini, dovrebbe certamente rassegnare le dimissioni dalla vicepresidenza del Cnr, ente istituzionalmente votato a tale presunzione.
Ha iniziato a (...)
Sex workers, libero arbitro e utilità marginale decrescente
Gli scandali sessuali che investono il nostro Presidente del Consiglio stanno partorendo un’infinità di riflessioni circa la concezione e le caratteristiche dei comportamenti sessuali, segnatamente quelli maschili.
Purtroppo, studiosi di diverse discipline hanno impostato il dibattito solo in termini etici, sprecando l’opportunità di fornire un contributo originale, che facesse tesoro delle (...)
Castro, Moore e le patacche di ogni colore politico
Nonostante le fonti d’informazione si siano moltiplicate esponenzialmente rispetto ai decenni della guerra fredda, il pericolo di non vedere oltre le scenografie create ad arte e mistificanti la realtà non sembra sia venuto meno
Sulla «Repubblica» del 20 dicembre scorso Sandro Viola ha ricordato come i resoconti, «tutti entusiasti», dei viaggi compiuti in Urss a partire dagli anni Sessanta da (...)
Shoah e pratica carnivora tra scienza e letteratura. Una risposta a Polaris
Nel «Domenicale» dello scorso 25 luglio, Polaris, nell’illustrare l’attenzione che «Charta Minuta», il bimestrale del think tank di centro-destra «Farefuturo», ha riservato nel suo ultimo numero ai diritti degli animali, liquida sbrigativamente coloro che equiparano la pratica carnivora allo sterminio nazista degli ebrei come «estremisti» e «folli».
A Polaris, però, sembra sfuggire (e comunque non (...)
La celebrazione di Calabresi tra fini istituzionali e resistenze della pubblicistica
L’evoluzione nella pubblicistica nostrana della rappresentazione della figura del commissario Luigi Calabresi, dalla morte di Giuseppe Pinelli nella notte fra il 15 e il 16 dicembre 1969 ad oggi.
Lucy Riall nel suo Garibaldi. L’invenzione di un eroe (Roma-Bari, 2007) ha scritto come la celebrità dell’eroe dei due mondi «fu il risultato di una precisa strategia politica e retorica» (...)
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