lunedì 27 febbraio - Aldo Funicelli

La puntata di Presa Diretta di lunedì 27 febbraio: Tito Boeri, terremoti e polizze auto

Questa sera a Presa diretta di parla di sicurezza e prevenzione: cosa è possibile fare per ridurre i danni (e le vittime) a seguito di terremoti? Sappiamo che i terremoti non possono essere previsti, ma si può lavorare sulla prevenzione.

Il secondo servizio riguarderà il tema delle polizze auto: una copertura assicurativa (obbligatoria) per chi guida l'auto. Ma come mai in Italia si pagano premi tra i più alti d'Europa?
 
Prima di partire coi servizi, l'appuntamento con le interviste “Iacona incontra”vedrà come ospite Tito Boeri (doveva essere ospite la scorsa settimana, ma gli eventi all'interno del PD hanno fatto slittare ad oggi la sua intervista):
Uno scambio a tutto campo tra Riccardo Iacona e il presidente dell’Inps Tito Boeri. Sul tavolo i temi più attuali: gli ultimissimi dati dell’Osservatorio Inps sul lavoro e il precariato, la riorganizzazione dell’Istituto di Previdenza portata avanti dal presidente Boeri, una riflessione sulle strade per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, le novità sull’Anticipo pensionistico e le domande ancora aperte sul futuro delle nostre pensioni.
 
Tra le domande che verranno poste a Boeri, la sostenibilità delle pensioni, una sua opinione sulle riforme pensionistiche del passato e su quello che aspetta (in termini previdenziali) le future generazioni.
Quelle pagate con gli stipendi più bassi d'Europa, quelle alle prese col precariato e contratti rinnovati di anno in anno. Quelle pagate coi voucher che, come hanno raccontato sul FQ ieri Marta Fana e Carlo di Foggia, sono diventati uno strumento sostitutivo delle consuete forme contrattuali (altro che strumento per far emergere il nero).
 
Casa Italia.
 
Dal terremoto del 2009 de l'Aquila, Presa diretta è ritornata più volte sul tema della prevenzione sismica: prevedere non si può, ma prevenire si, costruendo a norma ed evitando zone a rischio.
Sono passati 7 anni da quel 6 aprile 2009 e appena sei mesi dalla scossa del 24 agosto che ha colpito intere zone nell'Italia centrale.
Erano state fatte tante promesse, come nel 2009 del resto: il lancio del grande piano “Casa Italia” per la messa in sicurezza del territorio. L'arrivo delle casette e dei container per i terremotati, affinché non capitasse a loro quello che era successo per gli aquilano, trascorrere l'inverno nelle tende.
Invece si è mezzo di mezzo anche il gelido inverno e le nevicate a rendere ancora più difficile le cose, per le persone rimaste senza casa che hanno subito tre scosse in pochi mesi: sono 13mila le persone senza casa, i danni sono stati stimati per 23 miliardi (per adesso). Oltre ai 299 morti e 388 feriti.
Ma queste morti e distruzioni si potevano evitare?
Certo, il piano proposto dall'ex presidente Renzi era a lungo termine: servono anni per la mappatura del territorio, per le bonifiche, per le ristrutturazioni, per il dissesto idrogeologico.
Servono anni, servono persone impegnate su questo progetto a tempo pieno e servono soprattutto risorse.
Ma, promesse a parte, almeno il progetto è partito? Quanti soldi sono stati stanziati?
 
Perché queste tragedie ci hanno insegnato alcune cose: che le scosse torneranno, prima di tutto. E che costa sempre meno prevenire prima, che ricostruire poi (e piangere i morti).
 
Da dove prendere i soldi?
Il governo è intervenuto per prevenire il crac di Pedemontana; prima del referendum (in tempi molto sospetti) era stato rispolverato il “vecchio” progettodel ponte sullo Stretto; ci sono le tante, troppe, grandi opere da tagliare (TAV, Terzo valico, ..). Perché costruire a norma è possibile, almeno per le nuove costruzioni, o quando si ristrutturano le case. E' vero che sull'Appenino non è possibile fare tabula rasa dei vecchi borghi, ma ad Accumuli è crollato il campanile dopo i lavori post sisma de l'Aquila.
CASA ITALIA di Claudio Pappaianni. A che punto è il grande piano varato dal governo Renzi per la prevenzione e messa in sicurezza del territorio “Casa Italia”? Quanti soldi sono realmente stati stanziati? A che punto è l’elaborazione della mappatura del rischio, la sperimentazione su alcune tipologie di edifici esistenti e l’identificazione dei progetti da finanziare?Un bilancio a sei mesi dai devastanti terremoti che tra agosto e ottobre hanno provocato 299 morti, centinaia di feriti, 13mila persone fuori casa e 23 miliardi e mezzo di danni stimati fino a oggi. Questi sono i numeri dei terremoti che hanno colpito Accumoli, Amatrice, Norcia e tantissimi altri comuni del Centro Italia.Le telecamere di PresaDiretta hanno perlustrato le cittadine distrutte di Marche, Umbria e Lazio alla ricerca di risposte alle domande che tutti ci siamo fatti. Come mai non si è imparato nulla dopo il terremoto dell’Aquila del 2009? Cosa è stato fatto da allora per mettere finalmente in sicurezza zone così ad alto rischio? E come sono state utilizzate le tante risorse arrivate per i terremoti negli ultimi 20 anni?Norcia e altre città, hanno dimostrato che quando si ristruttura o ricostruisce con seri criteri antisismici, gli edifici possono rimanere danneggiati, ma non ci sono vittime e le case rimangono in piedi. Perché le conoscenze scientifiche, nel campo dell’edilizia e dell’ingegneria antisismica, ci sono. In Italia e nel mondo ormai i sistemi per costruire case, scuole, ospedali che resistano ai terremoti ed evitare che muoiano le persone ci sono. Si tratta solo di cominciare.E poi PresaDiretta è andata a vedere la situazione della Calabria, un altro territorio ad alto rischio sismico e idrogeologico, tra sprechi, clientela e assenza di prevenzione.Ospite in studio intervistato in diretta da Riccardo Iacona, il geologo CarloTansi, che dirige la Protezione Civile calabrese per raccontare le sue battaglie e il drammatico ritardo della prevenzione nella regione.
 
Polizze a perdere
 
La scheda del servizio:
POLIZZE A PERDERE di Rebecca Samonà. Il costo di una polizza auto in Italia è il più caro d’Europa. Rispetto ad altri paesi arriviamo a pagare anche il 45% in più. Perché?Possibile che sia tutta colpa degli indisciplinati automobilisti italiani?A dicembre l’Antitrust ha avviato un’indagine su alcune grandi compagnie assicurative per il sospetto di un cartello per limitare la concorrenza e mantenere alti i prezzi. Come andrà a finire?Quello delle assicurazioni è un mercato dove vigono le regole del merito, del rispetto delle regole e della trasparenza ?Le telecamere di PresaDiretta hanno viaggiato da sud a nord in giro per il paese ad ascoltare assicurati, periti, medici legali, carrozzieri, agenti assicurativi per provare a capire come stanno davvero le cose.E poi un nuovo appuntamento con le interviste di “IACONA INCONTRA”.Uno scambio a tutto campo tra Riccardo Iacona e il presidente dell’Inps Tito Boeri. Sul tavolo i temi più attuali: gli ultimissimi dati dell’Osservatorio Inps sul lavoro e il precariato, la riorganizzazione dell’Istituto di Previdenza portata avanti dal presidente Boeri, una riflessione sulle strade per rendere più efficiente la Pubblica Amministrazione, le novità sull’Anticipo pensionistico e le domande ancora aperte sul futuro delle nostre pensioni.CASA ITALIA”, “POLIZZE A PERDERE”, sono un racconto di Riccardo Iacona con Claudio Pappaianni, Rebecca Samonà, con Raffaella Notariale, Irene Sicurella
 
 
 
 



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