mercoledì 1 febbraio - Doriana Goracci

Israele sgombera coloni illegali ebrei ad Amona

Sì, avete letto bene: Israele sgombera coloni illegali ebrei ad Amona; in inglese c'è un video con il titolo "Illegal Jewish settlers removed by huge Israeli security team", è del 1 febbraio 2017.

Io non ricordo di avere letto spesso una notizia del genere,anche se nel 2015 "A Beit-El, insediamento ebraico vicino a Ramallah, una cinquantina di giovani coloni si sono asserragliati nei due palazzi per protestare contro la loro demolizione. A decidere l'abbattimento è stata la Corte suprema israeliana che ha definito abusivi i 24 alloggi in fase di costruzione."

Avevo anche azzardato una volta a scrivere "Per mia fortuna non sono nata in Israele": "Sì dell’Onu alla Palestina come osservatore internazionale. Israele risponde: Ok a 3mila nuove case in Cisgiordania.

 

Questo è quanto ha pensato di fare quella Mente foriera di Pace che è Benjamin Netanyahu."

Era l'anno 2012 ma non c'è anno che non si siano ripetuti annunci di questo tipo e video, visti da 4 gatti.

https://www.youtube.com/watch?v=HZ6bRbfRbIg

https://www.youtube.com/watch?v=b7WOmcHQxnA

https://www.youtube.com/watch?v=K81POPPw_OE

Oggi invece, 1 febbraio 2017, leggo e riporto per cronaca, qualcuno saprà dare una spiegazione. Qualche lucido ampio chiarimento, arrivò da Michele Giorgio nell'estate del 2016, con un articolo per il Manifesto: "I coloni di Amona lasciano terre palestinesi per occuparne altre".

In ogni caso trovo che la "resistenza passiva", accompagnata da fotografi che la riprendano e a cui è consentito farlo... sia un ottimo sistema per dire che loro rEsistono...

Doriana Goracci

L'esercito israeliano ha dato il via allo sgombero dell'avamposto illegale ebraico di Amona in Cisgiordania. Lo riferisce la Radio Militare. Sul posto ci sono giovani manifestanti e abitanti che intendono opporsi con resistenza passiva all'evacuazione decisa dalla Corte Suprema a Gerusalemme. Oltre all'esercito ad Amona ci sono circa 100 agenti della guardia di frontiera.L'esercito mercoledì ha dato un ultimatum agli abitanti per lasciare Amona che è stata dichiarata zona militare chiusa. Da stanotte sono affluiti sul posto centinaia di giovani per dare mano forte ai residenti di Amona (in tutto circa 40 famiglie) nel resistere all'ordine di evacuazione.
Secondo i media i manifestanti hanno iniziato a lanciare pietre contro le forze di sicurezza impegnate nello sgombero.Amona si trova nei pressi dell'insediamento di Ofra a non molta distanza da Gerusalemme. La Corte Suprema, dopo una lunga battaglia legale, ha deciso per lo sgombero del posto che è costruito su terra palestinese privata. Il governo ha poi raggiunto un accordo per ricollocare le famiglie in un altro luogo ma i terreni devono ancora essere individuati e la Corte si deve ancora pronunciare sulla validità dell'accordo con gli abitanti dell'avamposto. Ad Amona è presente anche il ministro dell'agricoltura Uri Ariel del partito 'Focolare ebraico' vicino al movimento dei coloni. Un deputato dello stesso partito Bezalel Smotrich, citato dai media, ha definito lo sgombero "come un brutale stupro" ai danni dei residenti e per questo è stato criticato dall'opposizione.

Ansa

 



2 réactions


  • Fabio Della Pergola (---.---.---.127) 3 febbraio 01:30

    La domanda ha una risposta semplice: l’insediamento di Amona, come altri, è stato costruito su una proprietà privata palestinese. C’è UN proprietario arabo che si è rivolto alla magistratura ed è arrivato alla Corte Suprema. Questa ha studiato le carte e gli ha dato ragione, dando ordine di sgomberare l’insediamento, come è stato fatto. In altri casi non c’era un proprietario o, se c’era uno che si dichiarava tale, non aveva le carte per dimostrarlo.


    • Doriana Goracci Doriana Goracci (---.---.---.193) 3 febbraio 23:51

      incredibile ma vero...la ringrazio per l’ informazione e nel contempo metto in chiarto l’ articolo che ho citato nel post, che ritengo molto interessante http://nena-news.it/i-coloni-di-amo...
      Inoltre Trump ha dichiarato: “La costruzione di nuovi insediamenti o l’ampliamento di quelli esistenti al di là degli attuali confini potrebbe non aiutare il raggiungimento della pace” con i palestinesi.
      Ma questo sarà penso tutto da verificare in futuro, un futuro molto complicato...


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