martedì 11 luglio - Riccardo Noury - Amnesty International

Iran, 239 esecuzioni nei primi sei mesi dell’anno

Pena di morte | Secondo l’organizzazione Iran Human Rights, la cui sede centrale è a Oslo ma che è presente anche in Italianei primi sei mesi dell’anno in Iran sono state eseguite 239 condanne a morte: 45 sono state rese note da fonti ufficiali, le altre 194 sono venute alla luce grazie alle ricerche degli attivisti e delle attiviste locali per i diritti umani; 12 sono avvenute in pubblico.

La metà dei prigionieri messi a morte, 129, era stata giudicata colpevole di reati di droga. All’interno del paese sono in aumento le voci, compresa quella del parlamento, che chiedono di ripensare complessivamente la strategia di contrasto al consumo e allo spaccio di droga, che si basa quasi esclusivamente sul massiccio ricorso alla pena capitale.

Purtroppo, anche nel 2017 l’Iran si conferma uno dei pochissimi paesi al mondo che continua a mettere a morte minorenni al momento del reato: tre nella prima metà dell’anno.

Nel 2016, sempre secondo Iran Human Rights, le esecuzioni erano state 530 con una netta diminuzione rispetto alle quasi 1000 del 2015. Se nella seconda metà del 2017 si confermerà l’andamento del primo semestre, alla fine dell’anno potrebbe registrarsi un’altra diminuzione. Ma saremo sempre ai livelli di oltre un’esecuzione al giorno.

 

 
 



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