giovedì 6 luglio - Aldo Giannuli

Incontro Casaleggio-Salvini: che strana storia!

Due settimane fa, Repubblica ha dato la notizia di un incontro segreto fra Salvini e Casaleggio, che ha subito smentito chiedendo il nome delle fonti. Ovviamente il direttore ha rifiutato di rivelare le fonti trincerandosi dietro il segreto professionale ed è finita a querela.

Storia strana che vorrei capire meglio. Che l’incontro ci sia effettivamente stato non l’ho creduto un solo momento e per come conosco Davide che non si sarebbe buttato così a capofitto nella smentita e nella querela, esponendosi ad una rovinosa sconfitta. D’accordo: mi direte che sono amico di Davide e tendo, anche solo inconsciamente, a dargli ragione. Può darsi, ma c’è il senso politico complessivo di questa storia che non torna: l’incontro sarebbe avvenuto nei giorni precedenti il primo turno delle amministrative, quando la Lega aveva faticosamente ricostruito l’unità con Fi e, quindi, l’eventuale asse con il M5s non aveva più senso, anzi un incontro del genere avrebbe mandato all’aria la ritrovata unità del centro destra. Che senso avrebbe tutto questo? Quindi mi pare che l’ipotesi regga poco, anche perché non sappiamo la data precisa, non ci si dice il luogo e tantomeno l’argomento dell’incontro.

D’altra parte, l’idea che Repubblica si sia inventata tutto al solo scopo di attaccare il M5s non convince neppure questa: Calabresi non è un pivello, è già stato direttore di un importante giornale, sa bene che una simile notizia avrebbe provocato reazioni indignate e probabilmente una querela. E’ nel pieno del suo successo giornalistico, da poco in vetta ad uno dei due più importanti quotidiani e può aspirare a nuovi traguardi: non è credibile che ci metta personalmente la faccia, rischiando davvero grosso, sapendo di non avere niente in mano e su una cosa totalmente falsa sparata in apertura di prima. Sarebbe troppo sciocco. Ed allora chi mente?

Forse dicono tutti due la verità o meglio, ciascuno è convinto che la sua sia la versione vera. Ovviamente Davide se (come penso) non ha incontrato Salvini, sa con certezza che l’informazione è falsa. Ma anche Calabresi può avere (ed io penso li abbia) concreti motivi per essere convinto che l’incontro sia avvenuto. Come conciliare le due cose? Il mondo è pieno di abili truffatori, che per soldi o per altro, montano dei falsi perfetti nei quali cascherebbe il 99,99%% degli esseri umani. Magari una persona che può vantare credenziali ottime presso chi lo ascolta oppure abile nel mettere in giro voci che si “caricano di verità”. Sbaglierò ma mi sembra più un trappolone a Calabresi che uno sgambetto al M5s e che magari questo vada letto nella più generale indofferenza nei confronti di Renzi che si manifesta nella sua stessa area e nei settori moderati. Forse Calabresi è ritenuto da qualcuno un direttore troppo renziano.

Aldo Giannuli




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