lunedì 6 febbraio - Riccardo Noury - Amnesty International

Guerra in Yemen | Armi da Londra all’Arabia Saudita: in arrivo la pronuncia dell’Alta corte

La prossima settimana l’Alta corte del Regno Unito stabilità se il governo di Londra ha agito legalmente o meno inviando armi all’Arabia Saudita, paese pesantemente coinvolto nel conflitto dello Yemen, in corso dal marzo 2015, e responsabile di ripetuti crimini di guerra e contro l’umanità. Valore dei trasferimenti: 3,3 miliardi di sterline.

L’azione giudiziaria è stata promossa dalla Campagna contro il commercio di armi. Amnesty International, Human Rights Watch, Right Watch Uk e Oxfam presenteranno alla Corte prove sulle violazioni del diritto internazionale umanitario commesse dall’Arabia Saudita nella guerra dello Yemen.

Le organizzazioni non governative ricorderanno all’Alta corte, semmai ce ne fosse bisogno, che le leggi britanniche, il Trattato internazionale sul commercio delle armi e il diritto consuetudinario obbligano il governo di Londra ad assicurare che i suoi trasferimenti di armi non contribuiscano alla commissione di crimini di guerra.

Contro lo Yemen, l’Arabia Saudita ha impiegato persino armi vietate di per sé dal diritto internazionale, a prescindere dal destinatario e dall’uso.

Come è noto, all’Arabia Saudita ha inviato armi anche l’Italia – per l’esattezza tonnellate di bombe – dalla fabbrica italiana dell’azienda tedesca RWM. Su questi trasferimenti sta indagando la procura di Brescia.

La situazione nello Yemen è sempre più tragica. Il numero dei civili uccisi nei bombardamenti ha da tempo superato i 10.000, un’ampia parte dei quali erano bambini. Nelle ultime settimane, ha denunciato l’inviato speciale Onu per lo Yemen Ismail Ould Cheikh Ahmed, c’è stata una “pericolosa escalation” delle operazioni militari con pesanti conseguenze per la popolazione yemenita.




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