sabato 2 gennaio 2016 - graziana tondini

Giubileo - Romea Strata - una via da costruire insieme

“L'Europa è nata pellegrinando e la sua lingua è il cristianesimo” affermò Wolfang Goethe. La Diocesi di Vicenza ha fatto propria questa dichiarazione, riscoprendo la “Romea Strata”, un itinerario di fede e cultura. 

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Padova Ass. Federico Caner e don Raimondo Sinibaldi

Si è svolta a Padova, l’11 dicembre, nella Sala Teologica della Basilica del Santo, la conferenza di lancio e inaugurazione della “Romea Strata”, nuova via di pellegrinaggio.

A presentarla, don Raimondo Sinibaldi, responsabile dell’Ufficio Pellegrinaggi della Diocesi vicentina: “Se ci troviamo in questo luogo importantissimo per la fede, è perché in Veneto abbiamo grandi ricchezze spirituali. Oltre alla Basilica del Santo, a Padova in Santa Giustina c’è il corpo dell’evangelista Luca e a Venezia quello di San Marco. Mete importanti per i pellegrini che, muniti di bisaccia e bordone, partivano dall'Europa Orientale e valicavano il Tarvisio; quelli dai Balcani giungevano da Gorizia; tutti confluivano nelle vie Francigena e Cassia. Da qui, andando a sud arrivavano a Roma alle tombe dei SS. Pietro e Paolo, o a Brindisi per imbarcarsi per Gerusalemme, Terra Santa del Cristo Risorto; oppure si volgevano a nord-ovest per Santiago de Compostela, alla tomba dell'apostolo Giacomo”.

LE TRATTE DEL PERCORSO

I diversi tratti della Romea Strata formano otto direttrici di marcia, che si agganciano alle vie che da tutta Europa entrano in Italia e viceversa, unendosi alla via Francigena a San Miniato, in Toscana.

I nomi degli otto tratti richiamano i territori e le strade percorse:

In Friuli Venezia Giulia:

- dalla Slovenia, da Tarvisio a Concordia Sagittaria abbiamo la Romea Allemagna;

- da Miren in Slovenia a Concordia Sagittaria, la Romea Aquileiense;

In Trentino Alto Adige:

- dal Brennero a Rovereto abbiamo la Romea Brennero;

In Veneto:

- da Concordia Sagittaria a Badia Polesine, la Romea Annia;

- da Valli del Pasubio a Montagnana, la Romea Vicetia;

- da Verona a Vicenza, la Romea Postumia;

- da Verona a Montagnana, la Romea Porciliana. 

In Emilia Romagna e Toscana:

- da Badia Polesine a Fanano, poi da Fanano a San Miniato ecco la Romea Longobarda.

“Il Veneto è un grande imbuto dove queste vie si incrociano e sintetizzano nella Francigena” continua don Raimondo. “Per realizzare il percorso abbiamo coinvolto cinque Regioni, 15 Province, 159 Comuni, 312 Parrocchie, coinvolgendoli spiritualmente sull’essenza del cammino. La costruzione della Romea Strata è stata una grande esperienza, che ha bisogno di essere alimentata a livello locale, sostenendo i pellegrini, le associazioni, i siti meno conosciuti”.

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Brendola - Madonna dei Prati

LE ROMEE VENETE

ROMEA ANNIA

Percorre tutta la bassa pianura padano-veneta da est ad ovest, partendo dalla città romana di Concordia Sagittaria fino a Badia Polesine. I comuni interessati sono Abano, Montegrotto, Battaglia Terme, Monselice, Baone, Este, Ospedaletto, Saletto, Megliadino S. Fidenzio, Montagnana, Casale di Scodosia, Merlara, Castelbaldo, Masi, Badia Polesine. Il pellegrino visita caratteristici luoghi, che nel Medioevo furono interessati da una forte presenza Templare e Giovannita.

Sul Brenta passavano merci e uomini tra Venezia e Padova, la città porta dell'Oriente e quella storica universitaria, patria della libertà di cultura e di espressione.

Due città unite non solo dall'appartenenza regionale, ma anche dalla presenza di due Evangelisti: San Marco, il cui corpo trafugato da Alessandria d'Egitto viene custodito nella Basilica costruita in suo onore; San Luca, i cui resti giunsero a Padova da Costantinopoli per salvarli dalle persecuzioni dell'imperatore Giuliano l'Apostata, oggi conservati in Santa Giustina.

Da Padova, dal respiro francescano della Basilica del Santo, si punta verso sud, per giungere al Santuario delle Sette Chiese di Monselice ai piedi della Rocca, che richiama direttamente le sette Basiliche giubilari di Roma.

Da qui, attraversando la campagna si arriva all'antica Abbazia di Santa Maria delle Carceri, che fin dal 1200 ospitava i pellegrini diretti a Roma.

Oppure, passando per Este, si può andare a Montagnana, città merlata con l'Oratorio di Sant'Antonio abate, retto dagli Antoniti per l'accoglienza di viandanti e malati, ove si individuano ancora elementi architettonici e decorativi memori della presenza dei Cavalieri Templari.

Raggiungendo Badia Polesine, si incontra l’importante figura di San Teobaldo di Provins, instancabile pellegrino di nobile famiglia francese (direttamente imparentato con Carlo Magno), che si fermò in questi luoghi in attesa di partire per la Terrasanta.

Ma la morte lo vinse all'eremo di Sajanega di Sossano, nel basso vicentino.

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Montebello - Mason templare

ROMEA VICETIA

E' il tratto che va da Rovereto a Montagnana, percorrendo un itinerario molto usato nel Medioevo: dal centro Europa attraverso il Pian delle Fugazze, si entrava in città a Vicenza.

Dal Capoluogo si prosegue sulla pista ciclo-pedonale della Riviera Berica, attraversando i territori di Longare, Castegnero, Nanto, Mossano, Barbarano, Villaga, Sossano, Campiglia, Agugliaro, Pojana, Montagnana.

Il percorso è costellato di chiese, pievi, antichi conventi e ricalca quello ciclo-pedonale realizzato sulla ex ferrovia della “Vaca Mora” tra Vicenza e Montagnana.

ROMEA POSTUMIA

E' il percorso che da Verona a Vicenza percorre i territori attraversati dall'omonima via romana, che in antichità collegava i porti di Genova ed Aquileia.

La via costeggia la fascia pedemontana, nota per i pregiati vigneti del Soave e del Gambellara. Transita da San Martino Buon Albergo, Strà, Pieve di Colognola ai Colli, l'Abbazia di Villanova di San Bonifacio, la Mason Templare di Montebello, per giungere a Sant'Agostino in entrata di Vicenza.

ROMEA PORCILIANA

Da Verona a Montagnana, questo tratto segue l'ansa dell'Adige per immettersi nella Romea Longobarda, poi sulla Francigena in direzione Roma.

Parte da San Giovanni Lupatoto, attraversa le terre della mela di Zevio e Belfiore, prosegue in direzione Arcole sul percorso del PIAR Colognese, svoltando a sinistra in Zerpa; oppure proseguendo dritto va a Cologna Veneta e da qui a Montagnana.

Sono zone che coniugano l'aspetto naturalistico (parco dell'Adige, prodotti tipici di pregio come la mela, la vite, l'asparago, il radicchio, la verza moretta, la patata), con quello storico, portando a riscoprire le tracce degli antichi luoghi costruiti nel medioevo per accogliere i pellegrini come la Madonna della Strà a Belfiore, il monastero francescano di Sabbion a Cologna, la magione templare di Pressana in Villa Querini Stampalia.

Da ricordare anche l'”ospitale” annesso a Corte Grande e alla chiesa di San Giovanni Battista di Veronella.

Un breve tratto in territorio di Belfiore è ancora da definire con l'amministrazione comunale.

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Veronella - Ospitale di Villa Serego Corte Grande

 

I POLMONI SPIRITUALI

La Romea Strata è contrassegnata da luoghi speciali, “polmoni spirituali” da cui attingere luce, forza e speranza. Sul cammino si trova la straordinaria presenza delle spoglie di due Evangelisti, San Marco in Basilica a Venezia e San Luca a Santa Giustina di Padova.

Ma lungo tutto il percorso è un susseguirsi di luoghi particolarmente indicati per la preghiera e per il sacramento della penitenza.

Ecco un piccolo elenco dei “luoghi di respiro” sulle vie del Veneto: 

Romea Annia - Padova: San Luca a Santa Giustina, Basilica del Santo; Monselice: sette chiese giubilari; Carceri: abbazia; Badia Polesine: tomba di San Teobaldo;

Romea Vicetia - Vicenza: Madonna di Monte Berico, Santa Corona, San Felice e Cattedrale; Barbarano: San Pancrazio; Sossano: eremo Santi Ubaldo e Teobaldo.

Romea Postumia – Verona: Chiese Minor Jerusalem e della Misericordia; Vago di Lavagno: Oasi di San Giacomo; Soave: chiesa della Bassanella; San Bonifacio: Abbazia di Villanova; Vicenza: Abbazia di Sant'Agostino.

Romea Porciliana – Belfiore: Madonna della Strà; Pressana: chiesa di San Michele e San Giovanni; Arcole: chiesa di Santa Maria dell'Alzana.

COME PERCORRERLA

Il percorso della Romea Strata sarà segnalato con tabelle che riportano il logo della via; dal sito ufficiale, si possono scaricare tutte le tratte con le relative tappe, che riportano indicazioni GPX, file altimetrico, file KMZ di Google Earth. E’ facilmente collegabile con smartphone o tablet. Per informazioni www.romeastrata.it oppure info@romeastrata.it

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Belfiore - Madonna della Strà

IL SOSTEGNO DELLA REGIONE VENETO

Alla presentazione della Romea Strata era presente l’Ass. al Turismo Federico Caner: “La Regione Veneto ha già sviluppato altri itinerari che si collegano alla nuova via di pellegrinaggio. Sono percorsi utili per riscoprire sé stessi e il territorio, stare nella natura, conoscere particolarità monumentali ed enogastronomiche. La Romea Strata ci aiuta a fare conoscere un altro Veneto, offrendo una varietà turistica sempre più ampia. E crea posti di lavoro per i giovani nell’ambito del turismo”.

All’Ass. Caner don Raimondo ha fatto dono della 1° credenziale della Romea Strata, la speciale tessera che riporta i timbri delle tappe del cammino. Adesso deve percorrerla.

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Romea Strata - il logo

CONCLUSIONI

Mons. Dino De Antoni, arcivescovo emerito di Gorizia, ha portato a conclusione la conferenza: “Il pellegrinaggio da sempre segue la spiritualità delle grandi religioni. Nella Bolla di indizione dell’Anno Santo della Misericordia, Papa Francesco scrive che il pellegrinaggio è fondamentale nel viaggio dell’esistenza. Esso è un’impresa spirituale, ma anche un’esperienza di vita. Anche la misericordia è una meta da raggiungere, che richiede impegno e sacrificio. Camminando, il pellegrino può meditare sul percorso della vita; riporre le vecchie ferite e sedimentare le rabbie represse. Sant’Agostino diceva: “Il cuore inquieto è la radice del pellegrinaggio”. Perché ogni essere umano cerca nel proprio cuore qualcuno diverso da sé”. 




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