La fine della democrazia in appalto
Il diluvio, temuto e previsto da tempo, è arrivato.
Il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni si è fatto improvvisamente e cautamente silente, anche per tacere sulle sue nuove ed ulteriori responsabilità che hanno favorito gli esiti di questi giorni incerti.
Non è stato certo un belvedere, né un bel sentire, per il consesso internazionale ed europeo di cui siamo parte, l’attacco (...)
La libertà degli infonauti e il crash di sistema
In questa “laide époque” giunta (quasi) al suo epilogo, dominata da un nanismo politico giganteggiante, avvolta in un’illusione olografica, fondata su un consenso enfatizzato reso, forzatamente e artificiosamente, più che maggioritario, qualcosa di imprevisto, incontrollato e incontrollabile ha fatto irruzione in maniera prepotente e dirompente e ha squarciato la tela del dipinto surreale. (...)
Elettorato attivo versus suddito radioattivo
SPECIALE: Leggi la guida al voto di AgoraVox
La destra eversiva (rispetto alla vigente Costituzione), che incorpora in sé Pdl e Lega (uniti dall’azionista unico), ha così tanto rispetto e considerazione della volontà e della sovranità popolare che, in perfetto stile da Prima Repubblica, invita all’astensione.
L’articolo 48 della Costituzione che, tra l’altro, recita: “… Il voto è personale (...)
La via d’uscita politica dall’anomalia italiana
La vittoria del centrosinistra o la sconfitta della destra segnano l’inizio della fine di questa “Brutte Époque” che ha caratterizzato l’Italia.
E’ il ritorno sulla scena della politica. Una sorta di riscatto di quella sovranità popolare, mai disposta a concedere deleghe in bianco o permettere la manipolazione del democratico consenso ad uso e consumo personale.
La temuta “via giudiziaria”, su cui (...)
Comunali a Cagliari: tra minacce e bufale
(r)-evolution, contro il grigiore e la paura sulla base dei programmi
In quest’ultima settimana, anche a Cagliari, i toni di una campagna elettorale che, tutto sommato, è sin qui rimasta in un ambito di civile confronto, si sono accesi in vista del definitivo ballottaggio.
Il 23 maggio), nella sede del Comitato elettorale della destra, è stata ritrovata una lettera anonima e minatoria, pare (...)
La grillaia e il “terzobottismo”
Spiace dover imbastire una piccola e modesta polemica nei confronti del Movimento 5 stelle e del cosiddetto Terzo Polo.
Ma c’è un tempo per la protesta e per i distinguo - che trovano una loro plausibilità ed una ragion d’essere – e ce n’è un altro che richiede maggior dose di coraggio, non necessariamente compromissorio, affinché la vis polemica, accompagnata da una seria e credibile analisi e (...)
La palude padana, il linguaggio ampolloso e il Premier zavorra
Umberto Bossi, ormai definitivamente impaludato, primo commensale del sontuoso banchetto romano (o Franza o Spagna, purché se magna), in piena e perfetta sintonia con tutte le decisioni di ciò che ormai si è ridotto ad essere un governicchio pericolante (puntellato a tutti i costi) e sarto degli abiti cuciti “su misura”, tenta oggi un’incredibile manovra doppiogiochista.
“Non ci faremo trascinare (...)
La versione (o l’avversione) della destra eversiva
Dunque il risultato del primo turno è inequivocabile: il centrosinistra ha vinto.
La destra eversiva (rispetto al dettato costituzionale e agli equilibri istituzionali), spalleggiata dalla nomenklatura leghista, ha perso.
Il gioco al massacro, la menzognera delegittimazione dell’avversario, sempre inteso come nemico, il tentativo di retrodatare il confronto elettorale, riportandolo ad un (...)
La destra privatizzata o l’interesse collettivo
Il 15 e 16 maggio, in oltre 1.300 Comuni, ci sarà l’eterno referendum pro o contro Berlusconi Silvio, figlio unico e legittimo della Prima Repubblica.
Si tratterà di un importante test elettorale il cui esito potrà chiarire il livello del dissenso o della tenuta del consenso rispetto alla destra privatizzata.
Ancora una volta gli interessi collettivi, che avrebbero dovuto contraddistinguere e (...)
Se il Signor Silvio non fosse Berlusconi
Il Presidente del Consiglio, “Urlando Furioso”, nelle sue quotidiane, dilaganti perorazioni, continua a sostenere d’essere vittima d’un feroce accanimento giudiziario.
Sorge spontanea una domanda, tra le tante: è vero oppure si tratta di una sorta di delirio persecutorio?
Nella realtà, in situazioni normali, non alterate dall’abuso di potere, da prescrizioni cucite su misura, da legittimi (...)
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