Giovanni Chianelli
Giornalista napoletano.
Maradona è più forte di Messi, parola di palla
Potrei approfondire il dato, come vedo fare a molti sulla rete, che Lui giocava con degli incapaci e Messi invece con la squadra più forte della storia. Potrei sostenere con motivazioni lunghissime che Lui ha vinto in due continenti e sempre con formazioni discutibili, mentre Messi è nato, cresciuto e pasciuto nel Barcellona dei record. Potrei anche stroncare ogni polemica, ribadendo che Lui ha (...)
Thyssen Krupp, Delbono e la reazione del pubblico
Era l'inverno di tre anni fa, gennaio 2008. Ero al Mercadante, teatro stabile di Napoli, per recensire “La menzogna”, spettacolo di Pippo Delbono sulle vittime della Tyssen-Krupp. Ho pensato di riproporre quell'articolo non per la sua efficacia ma come testimonianza di una reazione davvero unica del pubblico. Un orrore, vero obiettivo che il regista voleva suscitare tra le persone (...)
Tg1: il maltempo copre pure gli studi Rai. L’Italia vista da Minzolini
Diciotto minuti e trentacinque secondi. Il tempo che hanno aspettato ieri sera, 7 novembre 2011, i telespettatori del Tg1 per arrivare a sapere qualcosa, bazzecola, sulle voci di dimissioni di Berlusconi. E la smentita. E le fluttuazioni della Borsa alla semplice notizia del suo passaggio di mano, con i titoli italiani che, soli in tutta Europa, risultano in attivo a fine giornata. Robetta. (...)
Boehmian rapsody: come è nato il documentario "Il ritorno di Zeman" di Giuseppe Sansonna
Nacque quasi per scherzo, l'avventura di Giuseppe Sansonna nella figura e nel mito di Zeman. Quella che ora è confluita nell'apprezzato cofanetto della Minimum Fax “Il ritorno di Zeman” (due documentari e un volume, pp.103, euro 18,90) è una storia che, come sempre nei casi di trovate geniali, è sorta da una battuta. Conosco la vicenda perché di Peppe sono amico e privilegiato collaboratore (...)
Quello che è successo il 15 ottobre è stato bello. Perché è stato vero
Guardiamo alle immagini del '68 con ammirazione. Ci sentiamo nostalgici di storie che non abbiamo vissuto. Vediamo scontri epici, anche in altre epoche e latitudini, e applaudiamo a chi ebbe il coraggio di dire no. Cosa ci affascina di quelle foto? L'unità della protesta. Il coraggio di finire dentro, o all'ospedale, per un'idea. La potenza, insomma, della lotta. Poi, succede (...)
Cori beceri, le note stonate della cronaca
Il coro contro da stadio è sempre esistito, dai goliardici “Giulietta è 'na zoccola” a tutti quelli immortalati dalla rubrica “Striscia lo striscione” del programma di Ricci. Alcuni erano pesantucci: “Forza Vesuvio”, o “Hitler, dopo gli ebrei anche i napoletani”, o “L'arena crollerà”, ma restavano all'interno dell'immaginifico.
Diciamo che era anacronistico attribuire un ritorno del (...)
In morte di Jobs: qualcuno che odia gli iPhone cercasi
Un amico mi racconta di aver dormito una notte in un centro commerciale, per terra, insieme ad altre trecento persone. Stavano aspettando l'uscita di un nuovo Iphone, Ipod, Ipad o come caspita si chiama. Per non rischiare di perdere il nuovo prodotto che sarebbe andato a ruba, avevano deciso quella misura estrema: una notte all'addiaccio. E così primi in fila. La mattina, sveglia alle (...)
Rosa Parks non è servita a nulla?
Donna somala aggredita su un bus a Torino, il conducente protegge la fuga del malvivente
Chissà cosa è peggio. Che Suad sia stata aggredita perché è di origine africana, o che Suad sia stata aggredita perché è un'attivista sociale, o perché Suad è semplicemente una donna. Facciamo così: diciamo che è drammatico che Suad sia stata aggredita, perché è una persona. Nessuno dovrebbe essere infastidito (...)
Avvistamenti di rinoceronte napoletano
Alcuni dicono che è la crisi rifiuti, all'origine di questa nuova specie. Altri sostengono si tratti di una nuova tribù periferica, inselvatichita a dovere. Questo curioso Rinoceronte napoletano, però, sembra a suo agio nella città dei crolli.
Vabbè che è una giungla, la metropoli, ma il pachiderma, variamente battezzato Napoceronte e Partenorino, mostra una confidenza con la segnaletica (...)
Quando la poesia si fa racconto: recensione di “Qui sono felici e non lo sanno” di Gianluca Caiazzo
Se fosse giusto un episodio, questo “Qui sono felici e non lo sanno” di Gianluca Caiazzo (Aletti, pp. 74, euro 12), andrebbe segnalato per una categoria non diffusa tra chi si cimenta con le lettere: la spontaneità intellettuale, sorella bistrattata della più nota onestà intellettuale. Se invece la raccolta di poesie fosse l’inizio di un percorso organico, di un corpo letterario compiuto, ne (...)
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