Giovanni Chianelli
Giornalista napoletano.
Dead show must go on: recensione di "L’anima buona di Lucignolo"
C’è un brano, all’inizio di “L’anima buona di Lucignolo”, che strega e rimane in testa. Un brano jazz, cantato, ma sarebbe meglio dire agito, da Luca Saccoia (regia) che insieme a Claudio B. Lauri (drammaturgia) mette in scena lo spettacolo che in questi giorni sta facendo registrare il tutto esaurito allo Start (sanbiagio theatre and performing arts) di Napoli, gestito da Interno 5, per la (...)
Lo zoom di un aedo. La tecnica umoristica di Gianluca Morozzi
In Italia mancano gli autori di letteratura umoristica. A parte il Diego De Silva di Vincenzo Malinconico, o il Francesco Piccolo dei saggi semiseri sui tic italiani, non esistono scrittori di nuova generazione – di esperienze significative - in grado di prendere il posto di Stefano Benni, per fare un nome. Eppure il genere della letteratura comica, o umoristica, è uno di quelli che fanno (...)
Amore per gli animali e odio per l’uomo: un’emergenza
Mi colpì una volta la frase della classica vecchietta di paese: “Una donna o ama gli animali o mette al mondo dei bambini”. Riduttiva come ogni provocazione perentoria, a volerla analizzare contiene qualche indizio.
La riflessione me l’ha suscitata l’interessante articolo proposto da Paolo Monarca sulle ottusità riportate in una pagina Facebook di matrice leghista dove molti utenti, commentando (...)
La Siria è sotto il Vesuvio per la “Festa per la liberazione del merlo maschio” di Saviano
La Siria è sotto il Vesuvio: il 21 marzo, con la 17esima edizione de “Festa per la liberazione del merlo maschio”
Parlare di Saviano non significa, necessariamente, riferirsi all’autore di Gomorra; no, Saviano è pure il nome del paese in provincia di Napoli che ospita la festa di primavera più originale che c’è. Il 21 marzo si rinnova la “Festa per la liberazione del merlo maschio”, ormai alla (...)
Pagliacci in fila verso l’abisso: recensione di "Straw man" di Giovanna Velardi
Quando uno non sa bene come orientarsi cerca paragoni. La complessa decifrabilità della nuova produzione di Giovanna Velardi, coreografa ormai di primo piano, in Italia e all’estero, mi ha portato a individuare precedenti, ispirazioni, tracce da cui partire per una riflessione. Lo spettacolo si chiama “Straw man”. Siamo al Teatro Nuovo di Napoli, nell’ambito della rassegna “Quelli che la danza”, (...)
Morte delle primarie per indegnità della sinistra
Dopo le primarie "famigerate" di Napoli, il gennaio scorso, avevo preso posizione a favore dell'innocenza dei candidati fino a prova contraria. Pensavo che destituire lo strumento in partenza, non accettando il verdetto di queste urne fatte in casa, era come delegittimare lo stesso metodo a priori. I fatti mi hanno dato torto. Ma non pensavo fino a questo punto, dopo l'esito (...)
Che adulti saranno i ragazzi di ora? La risposta di Yes I Am
Lo spettacolo “Yes I am”, scritto e diretto da Alessandro Rugnone, nasce da una ricerca che lo stesso regista ha condotto nell’estate del 2009 tra alcuni adolescenti della provincia palermitana. La domanda che lo ha mosso era: sono davvero così vuoti, i ragazzi di ora? In crisi di valori e riferimenti, condannati all’alienazione da computer e televisione? Farsi una domanda di senso è un ottimo (...)
Caso Formigli, purtroppo ha ragione la Fiat: un servizio inutile
Da giornalista, che vuole essere libero di condurre inchieste e vuole muoversi nella totale autonomia di critica, per una volta do ragione al tribunale che ha condannato Corrado Formigli e la Rai per la pubblicazione del servizio definito denigratorio dell’immagine della Fiat. Certamente la pena, sui 6 milioni di euro, è enorme e i motivi per cui l’azienda torinese avrebbe potuto calcare di meno (...)
I campioni sono io: il tormentato rapporto dei napoletani con la sigla della Champion’s League
In fondo l’idea migliore la ebbe un tale, la sera del 15 maggio 2011. La sera, ovvero, della prima qualificazione del Napoli alla Champions League. La prima, certo: non valeva molto il ricordo appannato delle sporadiche apparizioni nella vecchia Coppa Campioni, peraltro torneo ben diverso dal suo successore, che erano state fugace, la prima, e dal finale grottesco, la seconda, con la squadra (...)
Maradona è più forte di Messi, parola di palla
Potrei approfondire il dato, come vedo fare a molti sulla rete, che Lui giocava con degli incapaci e Messi invece con la squadra più forte della storia. Potrei sostenere con motivazioni lunghissime che Lui ha vinto in due continenti e sempre con formazioni discutibili, mentre Messi è nato, cresciuto e pasciuto nel Barcellona dei record. Potrei anche stroncare ogni polemica, ribadendo che Lui ha (...)
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