venerdì 17 febbraio - Doriana Goracci

Giornata del Gatto: aMici del Gatto, Museo nazionale del Gatto

C'è chi ritiene che i gatti deturpino con la loro presenza il centro storico di un paese e chi ritiene, come il Sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi e il Consigliere Regionale Paolo Gatti (ironia del cognome...), di ospitare addirittura un Museo del Gatto e ne parlo proprio oggi perché è la Festa Nazionale del Gatto, che in Italia ricorre il 17 febbraio ed è nata nel 1990.

Il museo del Gatto, a Teramo, è il primo in Italia e tra i pochi a livello internazionale per la tipologia di collezione.

"Il primo Museo del Gatto italiano è stato inaugurato a Teramo, grazie al teramano Paolo Gambacurta, che era il proprietario delle opere donate inizialmente all’Istituto Zooprofilattico di Teramo proprio perché se ne facesse un’esposizione. E' allestito all’interno della medioevale Casa Urbani, in via del Pensiero con una esposizione permanente che raccoglie più di 500 pezzi tra statue, quadri, libri, francobolli, calendari.Il progetto è stato finanziato con 50mila euro di fondi regionali, e trova realizzazione grazie allo stesso Sindaco Brucchi e il Consigliere Regionale Paolo Gatti.Il contributo scientifico è assicurato dalla collaborazione con l'Istituto Zooprofilattico, che svilupperà attività di ricerca e che all'interno degli spazi museali, ospita un laboratorio didattico per bambini dedicato alla scrittura creativa, un laboratorio musicale, l’area scientifica dell’Izs e una sala destinata alle nuove donazioni. Donazioni che già sono pervenute e arricchiscono ulteriormente il patrimonio del Museo.

La sua collocazione, oltre a dare nuova destinazione allo storico edificio cittadino (fino a pochi giorni fa, utilizzato dagli studenti del Liceo Musicale), assume un preciso significato urbanistico; la centralissima zona in cui sorge, infatti, è un autentico gioiello della città che ha bisogno di riqualificazione anche attraverso una destinazione idonea dei suoi spazi. La creazione del Museo del Gatto, diventa implicitamente, secondo il disegno dell'amministrazione comunale, il viatico per riconferire alla zona la dignità e il decoro che le spettano. Anche in questo caso, in concreta collaborazione con l'IZS, è in cantiere una serie di iniziative e una programmazione culturale di qualità, che potrebbero avere proprio in Piazza del Sole il palcoscenico di riferimento."

Il 31 dicembre 2016, il Fatto quotidiano criticò molto questa scelta di trovare il tempo di aprire una mostrra permanente in piena emergenza terremoto: Museo del Gatto: sfida al buonsenso e flop Solo 69 visitatori per la “creatura” del sindaco in piena emergenza terremoto.

E ancora su il Martino : "Il Museo si trova a casa Urbani e, sulla sua inaugurazione, è intervenuta polemicamente Prospettiva Comune: 'Bastava ringraziare la famiglia Gambacurta e declinare la proposta invece di fare sfoggio di un uso privatistico di fondi pubblici. Il sensazionale nuovo museo cittadino ci costerà diversi sacrifici per mantenerlo in piedi oltre a svariate ed imbarazzanti narrazioni sui felini. Gli stessi sacrifici che la città ha subito dall’abbattimento del teatro, dello spostamento in campagna dell’Università, che oggi tardivamente tutti ammettono'.
Furono presenti all’inaugurazione i rappresentati dell’Istituto Zooprofilattico con la presidente Manola di Pasquale che si augurò oltre allo spazio per la collezione, laboratori didattico-scientifici a cura dell’Izs, laboratori di musica e arte per i più piccoli. Un Museo da visitare e da vivere dunque in un "luogo oggettivamente bistrattato e dimenticato del centro storico, trasformatosi di recente in teatro di qualche attività di spaccio di droga tra giovanissimi" come ricordava all' inaugurazione la dottoressa Paola Di Felice.

Avevo tenuto in serbo questa notizia, che riprendo oggi con certi timidi segnali di primavera, in una delle tante giornate dove milioni di persone trovano conforto nella convivenza con i gatti, peraltro odiati e perseguitati dalla superstizione e dall'Inquisizione, bruciati insieme a povere innocenti donne ritenute streghe.

I gatti e le donne vennero perseguitati per secoli, subirono torture e sevizie di ogni tipo. Milioni di gatti e centinaia di migliaia di donne vennero brutalmente uccisi in tutta l'Europa occidentale. Pochissimi gatti completamente neri sopravvissero al massacro. Oggigiorno, In Europa occidentale, è difficile trovare un gatto che sia completamente nero mentre sono comuni nelle zone del Mediterraneo orientale dove nessuna crociata fu mai lanciata contro di loro.

I gatti sono amati sconfinatamente e celebrati in ogni modo nell' Arte ed è superfluo spiegare il perché.

Aggiungono solo gioia alla nostra vita, parola di gattara.
 

Doriana Goracci



2 réactions


  • misterfany (---.---.---.95) 17 febbraio 15:47

    Onorato della condivisione del nostro video in occasione del 17 febbraio 2017 nella vostra home page. Un grazie alla Dott.ssa Goracci e a tutti coloro che hanno partecipato a questa splendida iniziativaGrazie a chi e’ sensibile per i comportamenti di questo splendido nostro amico....misterfany.it e’ sempre in prima fila, attraverso i suoi video a far amare i micro-comportamenti e i segnali di questo piccolo felino, ognuno e’ libero o meno di divulgare questo approccio che riteniamo assolutamente utile per tutti. Cordiali saluti

    L’amministratore del sito misterfany.it  Carlo Fanella

  • Fabio Barbera Fabio Barbera (---.---.---.2) 18 febbraio 21:47

    Tenerezza, pure endorfine :)


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