venerdì 24 febbraio - Camillo Pignata

Fermate i fascisti prima che sia tardi

Nell’opinione pubblica il sentimento di simpatia verso “l'uomo forte" è diffuso, mentre uomini forti come Trump, Erdogan e Putin sono al potere in USA, Turchia e Russia, altri sono sull’uscio e attendono il loro turno.

I lutti e le sofferenze prodotte dall'uomo forte, li abbiamo conosciuti e subito ieri, li conosciamo oggi.

Ma non basta dire che non ci piace l'uomo forte. Non basta, e non serve a niente.

Non serve a niente, perché non serve a niente, maledire ed imprecare, se poi non si cambia direzione. Si tratta di vedere piuttosto come è avvenuto questo spostamento verso la destra radicale, perché si è arrivato a questo punto. Solo così, si può forse cambiare direzione.

E non diciamo che è lo spirito dei tempi: quello che è avvenuto è abbastanza chiaro.

La destra avanza perché non c'è la sinistra, e la sinistra è assente perché ha perso i suoi punti di riferimento valoriali ed ideologici. Perché non ha saputo interpretare il presente e lavorare per il futuro. Perché ha lasciato le periferie, i luoghi di lavoro, il conflitto, per la politica di palazzo, per fabbricare il consenso e non le soluzioni per i problemi del paese.

 Non ha capito il valore strategico della comunicazione, i suoi rapporti con la politica, i suoi meccanismi anche quelli manipolativi.

Non ha capito che essa non è solo strumento diffusivo, ma costruttivo di idee e linee politiche, strumento di lotta politica, ed elemento fondamentale, di analisi, e di valutazione politica, e gli effetti prodotti.

 

La personificazione della politica, la fine dei partiti, come organismi di intermediazione tra istituzioni e popolo, la loro trasformazione in comitato elettorale e strumenti di consenso, non sono nati per caso.

Si è schierata contro la globalizzazione, senza distinguere, questa dalla sua gestione.

Il disinvestimento dall’economia reale, il credit crunch, sono parte del processo finanziarizzazione dell’economia e della politica.

Monti presidente del Consiglio, di Paulson a ministro del tesoro USA e oggi, ed oggi i ministri di Trump non sono stati chiamati per caso al governo del Paese, ma a garantire il dominio della finanza sulla politica determinata dall’attacco, della speculazione finanziaria ai bilanci degli stati e reso possibile dalla crisi della politica.

 

E così si è realizzata la globalizzazione dei capitale, ma non dei diritti; abbiamo avuto ed abbiamo il capitale globale ma non i diritti globali. Nel mondo hanno circolato e circolano i danari, ma non le persone.

E quando masse di popolo si sono mosse, sono diventate oggetto di sfruttamento dei mercanti di schiavi, e delle imprese nei paesi dove trovano alloggio, e di propaganda dei fascisti che hanno fatto leva sulle paure della gente

La sinistra non ha saputo lottare contro il razzismo, non ha rotto ogni rapporto con le forza politiche che lo rappresentano, ma ha dialogato con loro legittimandole.

 

Non ha saputo contestare gli errori europei, a partire dall'assenza nel Parlamento europeo di una dialettica politica, perché il PSE vota insieme al PPE. Non ha capito che in una dimensione politica internazionale, dove i problemi sono radicali e radicali sono gli attacchi della destra ai diritti delle persone, ci vuole un partito. Internazionale e radicale.

E invece i partiti di sinistra da riformisti sono diventati pragmatici, e nel pragmatismo hanno trovato la giustificazione per votare insieme al PSE, ed evitare ogni iniziativa politica, contro la linea tedesca dell’austerità, che ha prodotto la distruzione dei diritti politici e sociali delle persone.

A questo punto alle persone è venuto automatico, naturale rivolgersi a un uomo forte, per ottenere quello che la politica non gli ha offerto, per riuscire laddove le democrazie hanno finora fallito.

 




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