martedì 8 agosto - marina bontempelli

Fabrizio Plessi nel grande spazio del Teatro La Fenice con FENIX DNA

L’artista, emiliano di nascita, ma veneziano di adozione, celebra con quest’opera sperimentale l’essenza del grande Teatro lagunare.

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Metti Fabrizio Plessi con a disposizione il Gran Teatro La Fenice, verso il quale prova un amore di vecchia data, ed ecco che ti mette in scena, in una forte esperienza emotiva di metateatro, il Teatro stesso: Fenix DNA.

La platea è svuotata dalle poltroncine e cosparsa di cenere nera: è la memoria degli incendi che nel 1836 e nel 1996 distrussero il Teatro e vi sono distribuiti, come in un labirinto, i calchi degli stucchi decorativi, anima della Fenice e opera di Guerrino Lovato, che si potranno per sempre ripetere nella storia: sono i negativi delle decorazioni ovvero l’eterna possibile positiva ricostruzione.

Quest’idea dei calchi è stato proprio il punto di partenza al quale si sono aggiunti i temi e gli elementi di Plessi: il fuoco e l’acqua che sono gli elementi primordiali e primigeni che occupano la Fenice in una grande videoproiezione sul fondale, ma non solo. Nessun posto a sedere nemmeno sui palchi così trasformati in una sorta di coro non di canto, ma di luci, che segue suono e immagini. Il pubblico? Chi assiste resta in piedi, perché è parte attiva della performance: le persone in piedi sui palchi ne assumono il colore dai led luminosi e diventano compartecipi allo spettacolo.

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Ma non basta, a unire il tutto è l’elemento musica. Sull’eco degli elementi del fuoco che arde e dell’acqua che allaga il Teatro si mescolano le note telluriche composte appositamente dal Maestro Giovanni Sparano ed eseguite da Pourquoi-Pas Ensemble con la direzione di Alvise Zambon e cantate dal mezzosoprano Francesca Gerbasi (che rappresenta la Fenice) che alla fine della performance attirerà su di sè potenti lampi simbolo dell’energia cosmica.

Un’esperienza totalmente immersiva, una suggestione sentimentale, una specie di trance.

Per i dodici giorni che Fenix DNA occuperà il Teatro la sala grande vivrà in loop le luci, i video, le sonorità degli elementi naturali fin dalle 10 del mattino e alle 19, per la durata di 30 minuti si animerà lo spettacolo con la musica dal vivo.

Lo storico rapporto che unisce i protagonisti di questo evento, Assicurazioni Generali e Teatro La Fenice, li vede ancora una volta insieme. Nel corso della sua storia La Fenice, distrutta da due incendi, ha trovato sempre al suo fianco Generali come assicuratore e fondamentale ne è stato l’apporto anche in questa occasione poiché, tramite il programma Valore Cultura e in collaborazione con Arthemisia, ha consentito dal 26 luglio al 6 agosto di vivere l’opera sperimentale di Fabrizio Plessi al Teatro La Fenice.




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