Emilia Urso Anfuso
Giornalista freelance indipendente.
Si occupa di Politica, inchieste ed Affari Sociali.
Fondatrice e Direttore - dal 2006 - della testata indipendente: www.gliscomunicati.it
Fondatrice e Presidente del Movimento Nazionale a sostegno dei cittadini: www.noinazione.it
Speaker radiofonica professionista ed autrice di format
Autrice della trilogia:
"Giuro di dire la verità"
"Tutta la verità"
"...Nient’altro che la verità"
Candidata indipendente Regionali Lazio 2010
Lavoro: in Italia c’è. Ma pochi lo sanno
Non darò ragione a chi ha dichiarato che “Il posto fisso è noioso”. Non mi aspettavo dichiarazioni del genere da un Primo Ministro che avrebbe dovuto essere un “tecnico” e che invece anche “grazie” al tipo di Comunicazione che si è scelto di fare, sta alimentando grossi dubbi sulla reale “tecnicità” della subdola legislazione in corso.
Non darò nemmeno troppa ragione a chi ha dichiarato che “Gli (...)
Equitalia: c’è un genocidio in atto. Il mandante? Lo Stato
Si susseguono i suicidi di onesti cittadini vessati dall'agenzia
C'è in atto un genocidio e va avanti da anni. Un genocidio per mano dello stato e dei governi. Un genocidio che parla di equità e democrazia mentre toglie la vita a chi, per disperazione e vergogna, sceglie un atto estremo come procurarsi la morte. Morti che non sono mai frutto di suicidi ma veri omicidi. Di Stato.
Uno (...)
Debito pubblico: cos’è? Ecco una spiegazione semplificata
La politica usa sempre un linguaggio astruso. I personaggi che la compongono, fanno a gara per parlare il cosidetto "politichese" che serve solo a non spiegare mai nulla delle cose in realtà molto semplici che però, se fossero alla portata di tutti, farebbero in modo che la gente - comprendendo chiaramente - non avesse più timore alcuno di un ambiente che si avvolge volontariamente di (...)
Rimborsi elettorali. Lusi ha rubato al partito? No, ai contribuenti
Il ragionamento da fare è semplice: se Lusi ha potuto sottrarre al partito di cui era tesoriere l’invidiabile cifra di 13mln di euro, a quanto ammonta il saldo in cassa di ogni partito politico?
La vera notizia è questa, a mio parere. Oggi, alla luce dei fatti di cronaca che vedono coinvolto Lusi, ex tesoriere della Margherita, per essersi indebitamente appropriato di 13mln di euro, il sipario (...)
La crisi mondiale fittizia ai tempi di Matrix
Crisi, crisi, crisi. Quante volte pensate di aver ascoltato questa parola negli ultimi anni? Sareste sorpresi dal saperlo perché sicuramente è la parola più abusata a 360°. Insieme ad altre parole quali “Democrazia”, “indignazione”, “liberale”.
Parole, appunto, svuotate di ogni significato. E per far questo, abusate. Il bombardamento mentale quotidiano ha un solo scopo: andare ad intaccare per sempre (...)
Se potessi avere... mille al mese
Eppure, c’è stato un tempo in cui la cifra "1000" ha avuto un senso. Un contenuto. Tante speranze.”Se potessi avere 1.000 lire al mese” recitava la canzone di Gilberto Mazzi del 1939. L’Italia aveva ancora speranze e sogni. Che sarebbero presto state sostituite dal terrore e dalla fame. Ma ai tempi, mille lire erano una somma importante. Da desiderare. Da sognare.
In una manciatina di (...)
Forconi: Sicilia libera tutti!
“I siciliani – dice il Castro – generalmente sono più astuti che prudenti, più acuti che sinceri, amano le novità, sono litigiosi, adulatori e per natura invidiosi; sottili critici delle azioni dei governanti, ritengono sia facile realizzare tutto quello che loro dicono farebbero se fossero al posto dei governanti. (…) La loro natura è fatta di due estremi: sono sommamente timidi e sommamente (...)
Come abbattere un Governo tecnico (o politico): istruzioni per l’uso
Per abbattere un Governo tecnico innanzitutto – anche se sembra ovvio – c’è necessità... Di avere un Governo tecnico. Cosa serve per generare un Governo tecnico? Ci vuole qualche anno passato ad attendere che il Governo politico di turno decida di fare il suo dovere: governare.
Cosa che a parole appare ovvia, ma nei fatti – lo sappiamo – non lo è. Ci vuole anche che il predetto Governo faccia (...)
Morire di Italia
Avete letto bene: il titolo è proprio “Morire di Italia” e non in Italia. Ciò cui stiamo assistendo ormai da anni nel nostro Paese, ha le linee di una vera e propria epidemia. In Italia si può morire di Italia. E non è una bizzarria linguistica, bensì una tristissima realtà.
Di Italia si muore perché l’Italia è una Nazione che ha lasciato dietro le spalle la volontà e la voglia di salvaguardare il (...)
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