lunedì 10 aprile - alessandro tantussi

Dura Europos | Attacco col gas

Nessuno ne parla ma in SIRIA c’è stato un altro utilizzo di armi chimiche.

E’ successo a Dura Europos cittadina ad est, vicino ai confini con l’Irak, lungo il corso del fiume Eufrate.

La città era cinta da assedio. Le truppe regolari di stanza all’interno della città, nel tentativo di rompere l’accerchiamento nemico, hanno scavato dei tunnel sotterranei con l’intento di superare le linee di attacco e di sorprendere alle spalle gli avversari. Ma gli assedianti, scoperto lo stratagemma, hanno riempito di gas le gallerie. Bloccati all’interno degli stretti cunicoli i soldati hanno fatto una fine orribile, sono morti fra atroci spasmi con i polmoni bruciati dal gas. Bloccati negli stretti cunicoli i LEGIONARI ROMANI hanno fatto la fine del topo a decine.

 

Ora voi direte: "Legionari romani? Ma vogliamo scherzare? Ma cosa c’entrano i legionari romani?"

 

Ebbene c'entrano, c’entrano eccome. C'entrano perché il fatto è avvenuto nel 256 d.c.. Le truppe dei persiani sassanidi usarono un mix di zolfo e bitume, incendiato, con il quale produssero una micidiale miscela gassosa, composta da sulfuri e monossido di carbonio. E ci asfissiarono i difensori romani. Gli archeologi e gli studiosi dell’Università di Leicester lo hanno accertato, senza ombra di dubbio, esaminando i resti dei legionari ritrovati durante gli scavi.

 

La guerra chimica è una guerra sporca, ma non è una novità. E del resto è meglio non essere ipocriti, noi oggi ci scandalizziamo quando la gente muore per l’effetto del gas ma il nostro, in fondo, è solo un atteggiamento ipocrita. “Dura Europus” non significa “quanto è dura l’Europa”, ma forse poco ci manca.

Non c’è grande differenza tra il morire dilaniati da una bomba dopo giorni di sofferenze… o asfissiati dal gas. Ma noi europei siamo fatti così, ci basta dire "Je suis Syrien" e ci siamo tolti il peso dalla coscienza.




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