mercoledì 2 agosto - Rosario

Duemiladiciassette, la politica dell’odio

A Palermo, e in Italia in generale, di questi tempi accadono fatti strani;

sarà probailmente il nostro bel sole, con Lucifero, che ci fa compagnia da ieri, sarà l'estate, che rilassa (forse troppo) le menti, ma fatti bastardi e cattivi succedono nel nostro Stivale. E mentre a Roma alcuni manifestanti NO Vax aggrediscono tre parlamentari, mentre alcuni pirati all'incontrario armano una nave per "aiutarli a casa loro" (ovviamente dimenticandosi a casa i documenti, perché loro sono la perfetta Italia, mica dei manifestanti qualsiasi), essendo poi accusati di fare gli scafisti, mentre un ragazzo disteso a terra viene scambiato per un migrante, disteso li non si sa per quale motivo da qualcuno che se pensasse più di quanto scrive vincerebbe il Nobel (salvo poi scoprire che il ragazzo era per terra per strada per un attacco di epilessia), mentre dicevo accadono tutti questi fatti, anche se le ruspe lasciano il posto alle navi, da giornalista io mi interrogo: perché tanto odio in politica?

Infatti il 2017, fino a questo momento, l'anno dell'odio in politica, dell'odio contro le minoranze fattosi istituzionale. Poi mi soffermo a riflettere. Odiare è più semplice, è infinitamente meno dispendioso, a livello mentale, avere pregiudizi, piuttosto che conoscere e solo poi farsi un'opinione sui fatti, non sulle dicerie o sulle parole del capetto di turno, ma sui fatti reali (che con buona pace di certa stampa, se lo si vuole si vengono comunque a sapere).

Ma essendo l'elettore medio italiano abbastanza ignorante (se non addirittura analfabeta funzionale) ecco che la gente guarda ai migranti, alle persobe lgbtq, al diverso, come una minaccia,e mentre dicono cosi chi glielo fa credere smantella l'istruzione e la sanità pubblica e toglie il futuro ai loro figli. Esattamente come chi ruba e dice che il ladro è un altro; ma in tribunale almeno devi portare prove di quanto affermi, in politica basta andsare ai talk show televisivi. Tieni il popolo nell'ignoranza e nella precarietà, dagli un nemico, e sarà tuo suddito.

Perché c'è da stare preoccupati, i barbari non devono passare. A loro nessuno spazio. Perché non è iniziato con le camere a gas, ma con le parole d'odio, e quando la gente era ormai succube, nessuno aveva più la forza, o la volontà, di capire.

 




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