mercoledì 17 maggio - Doriana Goracci

Cyberbullismo: dedicata a te, Carolina Picchio, l’approvazione della legge

“Le parole fanno più male delle botte. Ma a voi non fanno male? Siete così insensibili?” Carolina Picchio avevi solo 14 anni quando il 5 gennaio 2013 hai detto a te stessa di farla finita. Perché?

C'è un lungo racconto dopo alcuni mesi a maggio 2013 sul Corriere:"... alla festa si sente male, se ne va in bagno, barcolla ubriaca; loro la seguono, la circondano, la molestano e la filmano. Il video finisce in Rete, su Facebook, e dopo qualche tempo Carolina decide di farla finita e sceglie il salto nel vuoto lanciandosi dal terzo piano della sua casa di Novara, dove viveva con il padre.. sei ragazzi, dai 13 ai 15 anni.

I reati sono pesanti: per cinque di loro, presenti quella sera alla festa, è «violenza sessuale di gruppo»; per uno, un quindicenne, diffusione di materiale pedopornografico; allo stesso quindicenne e all’ex fidanzatino, che quella sera non c’era, il pm Valentina Sellaroli contesta invece la «morte come conseguenza di altro reato.

Nel frattempo a Novara la procura ha aperto un’indagine su Facebook per la mancanza di controlli rispetto alla diffusione di video come quello che ritraeva Carolina: è la seconda inchiesta. Facebook, la Rete, Twitter. Perché anche Twitter ha avuto un ruolo in questa vicenda, denunciando le responsabilità di chi «sfotteva» la povera ragazza, 2.600 messaggi in 24 ore. La tragica morte della studentessa, dunque, parrebbe legata a doppio filo con i social network...".

Oggi Carolina si sono riuniti alla Camera e sono diventate legge le “disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo (432 favorevoli ed una sola penosa astensione).

Devi anche sapere Carolina che la presidente della camera Laura Boldrini ha detto: "Questa legge è un primo passo necessario. La dedichiamo a Carolina Picchio ed a tutte le altre vittime del cyberbullismo" salutando il tuo papà, Paolo Picchio con cui tu vivevi.

E proprio il tuo papà ti dedicò una poesia in cui diceva: "Sei la mia cometa, la tua luce non mi abbandona mai".

Il tuo papà Carolina da allora gira l'Italia perché "una vicenda tragica come quella di Carolina serva e non si ripeta mai più".

Sta a noi, Amica cara, continuare a lottare per la vita e l'amore, ce la metteremo tutta.

Doriana Goracci




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