lunedì 15 maggio - Camillo Pignata

Caso De Bortoli: come il Pd difende la Boschi

E’ una difesa d’ufficio quella del PD e dei suoi uomini, contro gli attacchi alla Boschi. Una difesa che si trascina con stanchezza, senza entusiasmi e passioni.

Deputati senatori, giornalisti e conduttori sanno che qualcosa sta per cambiare.

Sanno che Renzi sta per perdere il timone di comando. E’ una difesa in tono minore,ma non per questa meno abile e meno efficace.

Non difendono la Boschi, ma attaccano chi l’accusa, per minacciare chi ancora deve parlare, sminuiscono la portata delle dichiarazioni di De bortoli, e cercano di far passare il tempo per far dimenticare alla gente ciò che è accaduto.

Le squadre renziane, i battaglioni della guerra mediatica hanno aperto il fuoco contro De bortoli: "Vuole solo vendere il suo libro e con quell'accusa alla Boschi si è fatto pubblicità”; “ha tra i suoi requisiti lanciare campagne insincere contro la casta di cui lui e i suoi editori hanno sempre fatto parte integrante”;

“ciò che scrive su Boschi e Ghizzoni è un dettaglio del piffero, una di quelle scemenze buone per il blog di Gribbels o per il telegiornale del mio caro amico Enrico, non un tema su cui sprecare righe di inchiostro” (Giuliano Ferrara).

Tutti, giornalisti, politici contro De Bortoli, da Orfini a Ferrara, non risparmiano nessuno, e di niente tengono conto, del valore e della serietà del giornalista.


Ma attaccano De Bortoli per minacciare Ghizzoni.

Il giornalista non rappresenta un pericolo, il danno ormai l’ha fatto.

Il pericolo è Ghizzoni, amministratore delegato di Unicredit, un testimone chiave, che prima o poi dovrà parlare e dire se la Boschi gli ha chiesto di salvare la banca del papà o non gliel'ha chiesto. Se Ghizzoni testimonia che la richiesta c’è stata diventa inevitabile per il ministro dimettersi.

Se Ghizzoni testimonia che la richiesta c’è stata, smentisce le affermazioni della Boschi, in parlamento quando dichiarò solennemente che mai si era interessata della banca del padre

C’è il conflitto di interessi ma anche la bugia di un ministro della repubblica.

Ma c’è anche l’aspetto mediatico della questione il danno all’immagine del partito, a cui il sottosegretario, ha cercato subito di mettere una pezza con l’annuncio della querela, che diventa sui media la prova della sua innocenza, e la colpa di chi l’accusa, e serve a far passare il tempo che tutto travolge, il ricordo e con esso anche il discredito.

Si annuncia la querela per riacquistare autorevolezza, e poi non la si fa, per perdere tempo .

“Adda passà a nuttata”, diceva Eduardo de Filippo nella sua commedia “ Napoli milionaria.

Deve passare la bufera dice il PD di oggi, dopo le dichiarazioni di De Bortoli, sulla Boschi per il suo presunto interessamento a favore della banca Etruria.

 




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