lunedì 30 gennaio - Aldo Giannuli

Cari amici di Sinistra Italiana, ma perché state perdendo tempo?

Nei primi di febbraio, Sinistra Italiana dovrebbe tenere il suo congresso fondativo che, tutto fa presagire, si risolverà in una brutale conta fra quelli che vogliono allearsi al Pd e quelli che escludono questa alleanza: nulla di più inutile.

Considerato che:
a-  chiunque perda il congresso, dopo un minuto se ne andrebbe per i fatti suoi

b-  che non c’è una sigla da rivendicare, perché quella di Sel ormai è dismessa, i filo Pd andrebbero certamente nel “campo progressista” di Pisapia e chi resta fuori potrebbe servirsi della sigla SI, ma anche se così non fosse, SI non è una sigla consolidata e si potrebbe tranquillamente cercarne un’altra

c-  che non pare ci sia alcun tesoretto di sedi e denaro di cui appropriarsi, perché quello appartiene (ammesso che esista) a chi ha “vinto” il congresso di scioglimento di Sel (e dunque è cosa fatta)

Sapete dirmi a che serve questa improbabile conta all’ultimo voto?

Ci credo che i tesserati sin qui stati solo 8.000: chi volete che si appassioni ad una discussione del genere? E’ evidente che un pezzo del gruppo parlamentare aspiri alla conferma (in fondo è un aspetto della lotta in difesa del posto di lavoro!) e al solito, si acconci a fare il solito cespuglio ai piedi del Pd. Ed allora, non perdete tempo: accompagnate all’uscio i suddetti compagni, stingetegli la mano con i più cordiali auguri e tornate ad occuparvi di politica.

La scommessa è quella di fare almeno un primo nucleo di partito di sinistra e alternativo al Pd, dunque, occorre spiegare bene in cosa si è diversi ed incompatibili con il Pd.

Immagino (e spero) che adotterete la discriminante antiliberista, ma poi occorre riempire di significato tutto questo. Ad esempio: è possibile essere antiliberisti ed accettare l’Euro? Io credo di no, ma non pretendo di farne un dogma. Che se ne discuta, magari per scoprire che non è vero che l’alternativa secca sia fra l’Euro ed il ritorno alla moneta nazionale. Ci sono molte soluzioni diverse (tornare ad un serpente monetario, sdoppiare l’Euro in due o tre monete, attuare forme dei doppia circolazione monetaria, ecc.) e, di conseguenza, diversi modi per uscirne, ma è necessario parlarne non dando nulla per scontato e, faccio presente, che già c’è chi scrive (vedi il Corriere della sera) che le prossime elezioni politiche si giocheranno sulla questione dell’Euro.

Poi le politiche del lavoro e contro la povertà: ho visto che anche Sel, nell’ultimo periodo di vita, pensava ad una qualche forma di reddito di cittadinanza. Personalmente sono convinto che si tratti di una vera bestialità e che altre potrebbero e dovrebbero essere le politiche della sinistra in materia, perché non discuterne?

Insomma, alle elezioni con che proposte si presenta Sinistra Italiana (o come diavolo si presenterà)? Certo sarebbe meglio che ci fossero prima campagne su questi temi (proposte legge di iniziativa popolare, referendum, piattaforme sindacali, manifestazioni ecc.) ma, purtroppo, a questo punto temo che ci sia poco tempo a disposizione. Ma, insomma, questo poco tempo almeno usiamolo bene.

Io credo che il M5s abbia dato un contributo fondamentale per la messa in crisi del sistema politico della seconda repubblica, ha operato uno sfondamento liberatorio di cui anche altri potranno avvantaggiarsi (per dirne una: il probabile ritorno al proporzionale) e credo che sia giusto essergliene grati, ma sono altrettanto convinto che il M5s da solo non ce la farà ad assicurare una alternativa.

E’ necessario che, proprio grazie al sistema elettorale proporzionale, nasca una serie di “partiti altri” che soppiantino le attuali impresentabili forme di aggregazione politica e Sinistra Italiana può essere una delle prime, ma solo a patto di sfruttare tempestivamente le occasioni che sono davanti.

E qui si è già perso tempo, ad esempio, nell’assicurare uno sbocco politico alla fittissima rete dei comitati per il No, o almeno ad una sua parte. Ma si è in tempo a recuperare… vediamo se almeno questa volta…




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