Bimbo Alieno
Draghi: "Quale futuro per l’Europa?"
Come altre volte abbiamo fatto, l’occasione del discorso tenuto da Mario Draghi dopo la riunione del board della BCE diventa buona per sezionare e tradurre la conferenza stampa in linguaggio corrente e comprendere i significati nascosti tra le righe.
“La crescita va rimessa al centro dell’agenda europea“
Il passaggio chiave sembra questo, una ulteriore spinta ad uscire da una logica di (...)
L’autunno dei bond a tasso variabile
Le obbligazioni a tasso variabile sono un’invenzione recente, ideate da Campbell Harvey per ottimizzare la gestione del costo del debito. Lo stesso inventore di questi strumenti oggi invita il Tesoro americano a ridurre, se non addirittura evitare, l’emissione di questo genere di titoli, considerati:
molto rischiosi in una condizione di tassi molto bassi. La risalita dei tassi (...)
Lo spauracchio parigino. Hollande sarà decisivo per la fine dell’euro?
Il 5 maggio in Italia, calcisticamente parlando, è una data che evoca ricordi particolari. Quest’anno però il 5 maggio potrebbe essere ricordato per ragioni diverse. Si tratta infatti della data in cui si svolgerà il secondo e decisivo turno elettorale in Francia per la scelta del Presidente della Repubblica. Il grande favorito é François Hollande, esponente del partito socialista, che dovrebbe (...)
Le giravolte dello spread
In men che non si dica tutto ciò che aveva spinto gli spread dei Paesi periferici a restringersi sembra essere scomparso, riportando i rendimenti di BTP e BONOS in salita, in un meccanismo che - come abbiamo già visto altre volte - si autoalimenta: più aumenta il rendimento dei BTP (e dunque il costo del servizio del debito per il Paese) e più è lecito e logico far salire lo spread, perché i (...)
Giappone: un anno dopo Fukushima, qual è la situazione economica
Un anno fa un terremoto con annesso tsunami sconvolse l’arcipelago giapponese. Le vittime sono state oltre 19mila, 340mila persone vivono ancora in abitazioni di fortuna. Solo il 6% dei 22,5 milioni di tonnellate di detriti causati dalle onde dello tsunami sono stati raccolti, mentre le conseguenze dei danni alla centrale nucleare della Tepco a Fukushima sono ancora oggi poco circoscrivibili. (...)
Grecia: il concerto è chiuso, il balletto continua
Tutto finito, la Grecia ha ricevuto il piano di aiuti dalla Trojka e i creditori le hanno accordato un corposo sconto sui titoli, con un articolato swap: chi detiene titoli greci si ritroverà una riduzione del 53,5% del valore, i suoi titoli verranno infatti sostituiti con nuovi titoli greci tra gli 11 e i 30 anni per il 31,5% del valore ed il restante 15% in titoli EFSF a due anni. Faccenda (...)
Tassi interbancari manipolati (all’insaputa delle banche?)
London InterBank Offered Rate, per gli amici LIBOR. Se invece viene misurato a Tokyo si chiama TIBOR. La versione Europea si chiama EURIBOR.
Che cosa sono l’EURIBOR e gli altri?
Sono tassi di riferimento: esprimono il costo del denaro sul mercato interbancario in una determinata valuta per una certa durata, dall’overnight a un anno, ovvero - in pratica - quanto costa alle banche reperire (...)
Tutte le domande (e le risposte) sul default greco ed il PSI
Succede spesso di attribuire l’aggettivo di “giusto” (concetto assoluto) a qualcosa che percepiamo soggettivamente come tale (dunque relativo al nostro personale punto di vista). Il “pubblico” deve partecipare alla riduzione di valore del debito greco? Ed il “privato” è giusto che venga coinvolto? E’ giusto che debba farsi carico per intero il settore privato dell’haircut che si sta cercando di (...)
Quando un uomo con un euro incontra un uomo con un’agenzia di rating…
I giudizi delle agenzie di rating sono di nuovo sulle prime pagine dei giornali, con le più o meno buffe reazioni che anche questa volta ne sono seguite. L’Italia, come altri Paesi dell’area euro, ha subito un nuovo taglio del rating, e adesso è BBB+ secondo S&P.
Vi rammento per l’ennesima volta che il rating esprime una probabilità di default: il rating BBB+ non fa dei BTP dei junk bond, (...)
Uno sguardo indipendente su Unicredit
Come ben sapete non amo parlare di singoli titoli, ma la domanda più ricorrente di questi giorni è: quanto vale una azione Unicredit? Perché ha una volatilità simile ad un derivato?
Beh, sembra lapalissiano, ma la risposta è proprio che l’attuale azione Unicredit è un “derivato”. Vediamo perché.
Il meccanismo con cui é stato studiato l’aumento di capitale di Unicredit sovverte un calcolo che (...)
1
|
|
|
|
|
|