Bernardo Aiello
Bernardo Aiello, nato a Patti (Messina) il 12.12.1952, mamma insegnante elementare e papà docente di lettere al ginnasio ; nato e cresciuto respirando nell’aria l’amore per le belle lettere e per gli studi classici ; laureato in ingegneria con il massimo dei voti a ventidue anni.
Ha lavorato da sempre nel settore delle costruzioni, inizialmente nei cantieri esteri di società italiane, in Nigeria ed in Arabia Saudita, ai tempi dello shock petrolifero della guerra del kippur ; poi in Italia.
Sposato, due figli, il maggiore disabile, entrambi laureati in cerca di occupazione.
Dopo tangentopoli ha creduto che i fenomeni corruttivi fossero in una fase di regressione ed ha formato una propria impresa. Purtroppo i fenomeni corruttivi non sono affatto in fase di declino, si sono solamente trasformati : dopo aver lottato per anni come don Chisciotte contro i mulini a vento, ha gettato la spugna.
Ritiene che il giornalismo in generale, ed il citizen journalism in particolare, possano consentirgli di «testimoniare» sulle due battaglie della sua vita, quella per l’integrazione dei disabili e quella per l’affermazione nel lavoro della dignità della persona.
Il Premier "scenderà da cavallo"?
"Durerò anche questa volta cinque anni grazie alla mia autorevolezza''. (Dichiarazione di Silvio Berlusconi al primo congresso del Movimento di Responsabilità Nazionale, neonata formazione politica guidata da Domenico Scilipoti)
Sono tre i fondamenti su cui Il Grande Inquisitore di Fëdor Dostoevskij basa il suo rapporto di signoria sull’umanità, e precisamente il miracolo, il mistero (...)
La crisi del debito pubblico come opportunità
Le ineguaglianze sociali ed economiche devono essere legate a cariche e posizioni aperte a tutti in condizioni di equa eguaglianza di opportunità.
(Secondo principio di giustizia - seconda parte di John Rawls)
Noi cittadini siamo sempre in trepidante attesa di conoscere le iniziative del Governo in risposta alle difficoltà di sviluppo dell’economia del Paese. Sarebbe auspicabile che esse (...)
I fermenti dei cattolici e la lezione ungherese di Montanelli
Non ha trovato estimatori la lezione di giornalismo di Indro Montanelli, inviato speciale a Budapest per raccontare la rivolta di un popolo contro l’Armata Rossa.
Allora il grande giornalista toscano non ha raccontato quello che i suoi lettori vagamente si aspettavano di leggere, anzi ha con puntiglio registrato i fatti sottolinenandone la fondamentale diversità, che vedeva in prima linea (...)
La strana ricetta di Confindustria per l’Italia
Poche ma confuse idee. Si resta un po’ sconcertati a leggere il Progetto delle imprese per l’Italia emesso dall’Associazione degli Industriali.
Ci si aspettava, innanzitutto, una quasi esclusiva attenzione alle tante difficoltà che frenano lo sviluppo dell’attività imprenditoriale (chi poteva indicarle meglio del sindacato di categoria degli imprenditori?); ed invece una buona parte del documento (...)
La crisi del debito pubblico come opportunità – La coesione sociale
La crisi dei debiti pubblici europei si colloca all’interno della grave ed ormai lunghissima crisi finanziaria internazionale, di cui ci diede notizia con uno dei suoi ultimi discorsi da Presidente degli Stati Uniti George Bush nel dicembre del 2008.
Oggi nel Paese a Stelle e Strisce una novità di una certa importanza: l’iniziativa del successore di George Bush, Barack Obama, per una riforma (...)
Piccole storie di ordinaria follia – Le fabbriche di sogni
Dopo essersi sorbito lunghe trasmissioni televisive sul debito pubblico e sui guai economici del Paese, con tanto di allegato richiamo ai disperati che non riescono più a raggiungere la fine del mese senza entrare in bolletta, Gino, il compagno di sempre del vostro cronista, nonché protagonista involontario di storie fuori dall’ordinato raziocinio, si è recato di buon ora all’edicola per (...)
La crisi del debito pubblico come opportunità – Il valore legale dei titoli di studio
«Lacrime, sudore e sangue» promise agli inglesi in guerra contro il nazifascismo Winston Churchill. Ci si aspettava qualcosa di simile da Confindustria nel surrogare la politica dinanzi alla crisi del debito pubblico, avanzando autonoma ed autorevole proposta al Paese. Ed invece, come si suol dire, la montagna ha partorito un topolino.
Sembrerebbe che, per mettere a posto la macchina (...)
Il caso Serena Dandini – La critica di sfondo alle Istituzioni
Ancora una volta il servizio pubblico televisivo nell’occhio del ciclone: non si è ancora spenta l’eco delle proteste per l’allontanamento di Michele Santoro e di Marco Travaglio, che irrompe un nuovo caso di allontanamento di conduttori televisivi impegnati in programmi di critica alle Istituzioni di sfondo, quello di Serena Dandini. Nulla è cambiato dal famoso editto bulgaro, che portò (...)
Crisi del debito: opportunità per cambiare le Istituzioni
Nel suo recente discorso di Palermo il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha auspicato "una revisione complessiva di assetti istituzionali, di realtà economiche e di comportamenti diffusi [….] uno sforzo di cambiamento e di coesione nazionale". Insomma la crisi come opportunità per una nuova e migliore posizione di equilibrio del sistema delle nostre Istituzioni di sfondo. (...)
Crisi del debito: opportunità per superare i monopoli dei privati
Secondo principio di giustizia – parte seconda: "Le ineguaglianze sociali ed economiche devono essere combinate in modo da essere collegate a cariche e posizioni aperte a tutti in condizioni di equa eguaglianza di opportunità". (John Rawls)
A voler ancora una volta considerare la crisi del debito pubblico come una opportunità per correggere le discrasie del nostro sistema politico ed (...)
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