mercoledì 15 marzo - Fabio Barbera

Arrivano gli effervescenti ritmi synthpop di Sem&Stènn. Ed è subito tormentone!

Avete mai sentito parlare di Sem&Stènn? Sembrano usciti da un video di synthpop britannico anni Ottanta, ma in realtà si tratta di un duo musicale made in Italy (coppia sul palco come nella vita) che sperimenta pop elettronico e che nei prossimi anni farà sicuramente parlare di sé.

Benvenuti su Agoravox, ragazzi, prima di iniziare l'intervista voglio farvi i miei complimenti: avete un sound e uno stile originale e accattivamente. Non riesco a smettere di canticchiare Baby Run. Come nasce e quali spunti vi hanno portato a scrivere questo vostro primo, riuscitissimo brano?

E' stato un attacco di schizofrenia, l’abbiamo scritta in un paio d’ore. L’ispirazione è nata da quel synth che suonava come una sirena che annuncia il nostro arrivo.

Con The Fair invece vi spostate in un'atmosfera anni Ottanta; colorata, affascinante, disturbante, attraente.. tanti i riferimenti all'interno del brano e del video, li esploriamo?

Nasciamo musicalmente nei club, quelli dove regna l’eccesso e il trasformismo. L’ambientazione del video è diversa ma quell’idea di libertà e di ostentazione rimane. Volevamo anche riempirlo di questioni gender per far arrabbiare un po’ di gente, ultimamente non si può nemmeno parlare di gender. Il video, in parte, è anche un tributo ad alcuni stereotipi della nostra infanzia, di quella di della nostra generazione. Sognavamo di avere una babysitter come Micaela.

Su un'altra rivista on-line raccontavate: "oltre alla nostra musica, da coppia gay dichiarata, speriamo di veicolare come primo messaggio l’amore universale. Vogliamo che dopo aver sentito un nostro pezzo, visto un nostro video, alla gente venisse voglia di uscire correndo verso ciò che si desidera, che venisse voglia di sentirsi liberi di essere ciò che si è". E' una bella aspirazione, da quanto già accennato confermate l’intento?

In realtà vorremmo molto di più: che la gente ci ascoltasse e si denudasse, in senso fisico e morale, che si sentisse invincibile di fronte ai giudizi. Se in questo mondo seguissimo quello che “è giusto” , “è appropriato” essere o fare, rischieremmo di essere infelici.

Vi considerate degli attivisti lgbt? 

Per essere attivisti basta anche solo parlarne, piccoli gesti.

Come trovate lo stato di salute dei diritti civili nello Stivale?

I diritti civili sono un po’ un disastro in Italia, perché è proprio il concetto di diritto ad essere debole: viene prima il moralismo. Non capiamo perché i nostri diritti siano alla mercè delle opinioni medioevali di persone che non sanno cosa vuol dire essere parte della comunità lgbt, che non la conoscono nemmeno.

Andiamo alle presentazioni: quando e come è accaduto che Salvatore Puglisi (il moro) e Stefano Ramera (il biondo) sono diventati Sem&Stènn?

Quando abbiamo timidamente scoperto la voglia di fare musica insieme, di scriverla di nostro pugno, di fondere le nostre diverse influenze per crearne una nuova, inedita. 

Un libro e un fumetto nello zaino, un film in pendrive e un brano in mp3. Cosa ascoltano, leggono e guardano Sem&Stènn?

Sem: Un romanzo? Scelgo "Il ritratto di Dorian Gray"; come fumetto "Sailor Moon"; un bel film è "Requiem For A Dream" e come brano in mp3 direi "Sam’s Town - The Killers".

Stènn: Nello zaino metto Confessions of a Mask di Mishima; un bel manga è "City Hunter" di Hojo; il film "Elizabeth: The Virgin Queen" e in cuffia Pop Kids dei Pet Shop Boys.

Non c'è modo migliore per conoscere il profilo di un personaggio che chiederne una descrizione alla persona con cui condivide la vita: quali sono i pregi e i difetti del vostro rispettivo compagno?

Sem: Stènn è generoso, puntiglioso, permaloso, vendicativo.

Stènn: Sem è visionario e ostinato, perfezionista e sensibile.

Il vostro stile si presta bene ai social, luoghi virtuali dove giocare con l'immagine, interagire, tentare, condividere, proporre, sperimentare; dove trovarvi on-line?

Siamo su Facebook, abbiamo un canale Youtube, la nostra musica si trova su Spotify e abbiamo un profilo Instagram. Il nostro nome è un po’ articolato ma ne vale la pena.

Prossimi appuntamenti che vi riguardano e che potete condividere con i nostri lettori?

Annunceremo presto le date del Wearing Jewels&Socks (international) tour.

Grazie per la piacevole chiacchierata e al prossimo brano!

 

 

 




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