Alessandro Tauro
Anche le direttive UE contro Berlusconi. Ma spunta una leggina salva-premier
Un beffardo scherzo del destino. Era stata letta in questo modo da gran parte della stampa nazionale l'approvazione da parte della Camera dei Deputati della Convenzione europea di Lanzarote, fondata sul rafforzamento della lotta allo sfruttamento e all'abuso sessuale dei minori, pochi giorni prima dell'esplosione del caso Ruby.
Il 14 gennaio la Procura di Milano trasmetteva (...)
Scandalo Ruby: dopo la legge anti-pm, le due leggi "ammazza-premier". Tutte firmate PDL
Spesso si pensa che il grado di attenzione che un governo ripone su un determinato problema politico sia direttamente proporzionale alle possibilità che ha tale "inconveniente" di mettere del tutto in ginocchio gli uomini politici al vertice delle istituzioni.
Se questo corrisponde a realtà, le fibrillazioni di questi giorni nelle stanze di Palazzo Chigi mostrano una realtà (...)
La fine di un re(gno)?
Le indiscrezioni sul caso si susseguono l'un l'altra minuto dopo minuto, stralci di intercettazioni prendono vita dalle copie in formato A4 dei documenti inediti della Procura di Milano e diventano byte e getti d'inchiostro delle varie redazioni giornalistiche, le prove a carico con il passare dei secondi assumono forme sempre più nitide e consistenze sempre più solide, ciò che (...)
Le intercettazioni di Mario Landolfi nell’inchiesta Cosentino-Camorra al vaglio della Camera
E' la fredda mattina di un giorno di metà dicembre. Il governo presieduto da Silvio Berlusconi si gode il successo e i fasti di una attesa e sperata conferma della tenuta della maggioranza parlamentare in entrambe le camere, l'umore della popolazione è diviso sull'interpretazione del voto di fiducia del giorno precedente tra delusione ed entusiasmo, la città di Roma, teatro dei (...)
Afghanistan. Il nostro Vietnam
Erano le ore 21 di una domenica di inizio autunno in Italia quando George W. Bush e Tony Blair, in quella lontana notte del 7 ottobre 2001, annunciarono in contemporanea ai propri concittadini l'inizio dei bombardamenti aerei in Afghanistan. Il senso della missione, per come venne allora descritto dalle due super-autorità, sembrava chiarissimo: bersagli mirati ed esclusivamente militari, (...)
Il centrodestra è unito più che mai. E salva in Parlamento l’ex ministro Pietro Lunardi
Doveva essere il giorno del "de profundis" per l'esecutivo Berlusconi. E' stata l'occasione di rilancio dell'intera compagine governativa. Doveva essere il momento dell'avvenuta certificazione della paralisi legislativa. E' stato l'input alla presentazione della nuova agenda di governo per i prossimi mesi, incentrata attorno ai 5 temi promessi: (...)
Mafiosi latitanti e sindaci eroi: i due volti del Partito Democratico
L'omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica
Ha sconvolto un intero paese. Ha riportato alla memoria il ricordo di una guerra che troppo spesso - a torto - si è ritenuta terminata o, nel migliore dei casi, sopita. Ha portato un'intera nazione ad interrogarsi sui reali rapporti che intercorrono tra Stato e Antistato e sul significato di una vita stroncata troppo presto, la (...)
Vendola/Verzè: molte voci, poca chiarezza
Ancora una volta è la rete a ritagliarsi un ruolo da protagonista nel mondo della politica e del giornalismo, entrambi troppo spesso chiusi alle contaminazioni esterne. Questa volta lo fa scatenando un accanito dibattito attorno all’operato della "moderna speranza" della sinistra italiana: il Presidente della Regione Puglia e leader di Sinistra Ecologia Libertà, Nichi Vendola. (...)
L’uragano Nichi nella beata valle del centrosinistra
Si è candidato annunciando l’intenzione di "sparigliare i giochi nel centrosinistra". Sono bastate appena 24 ore perché il suo intento andasse a buon fine.
Non si può dire che la notizia non veleggiasse già nell’aria; la vittoria "bulgara" alle primarie pugliesi con quasi il 70% dei consensi, la riconquista per un secondo mandato della regione storicamente più conservatrice (...)
Propaganda 3: tragedia e farsa di una storia molto italiana
C’è mezza storia d’Italia nell’inchiesta sulla loggia affaristico-politica che la stampa ha già denominato, con scarsa fantasia, P3. A popolarne i ranghi sono i nomi dei soliti noti del mondo degli affari e della politica (due mondi più sporchi che mai), riemergono con tutta la loro drammaticità i ricordi di vicende come la loggia Propaganda 2 di Licio Gelli, l’omicidio del banchiere Roberto (...)
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