giovedì 9 marzo - Yvan Rettore

8 marzo

Allora quest'anno ho deciso di esprimere la mia riconoscenza all'altra parte del cielo in modo diverso, ricordando:

- le donne che ogni giorno danno la vita

- le donne che lavorano a casa e fuori casa senza contare le ore e le fatiche

- le donne che rimangono il pilastro della famiglia anche quando il compagno o marito le abbandona e si rifiuta di adempiere al mantenimento dei figli

- le donne che percorrono decine di chilometri al giorno per portare acqua ai loro villaggi

- le donne che diffondono istruzione e sensibilità per la vita in ogni luogo

- le donne che rimangono belle anche senza trucco e interventi estetici di alcun tipo, perché quando si tratta di amore, non c'è bellezza fisica che tenga

- le donne che vivono nei territori afflitti da guerre e violenze e devono subire angherie e soprusi di ogni genere



- le donne che rimangono vedove a causa di conflitti provocati dall'egoismo e l'avidità senza limiti di un pugno di uomini privi di scrupoli

- le donne che vengono quotidianamente colpite da uomini che manco si possono qualificare di bestie perché perfino queste ultime risultano essere migliori di loro

- le donne che vengono stuprate e condannate a vivere il resto della loro esistenza con un incubo che non morirà mai

- le donne costrette a vendere il proprio corpo perché "proprietà" di organizzazioni criminali senza scrupoli

- le donne che finiscono con l'essere uccise fra le quattro mura domestiche per il solo fatto di esistere come tali

- le donne comunque e dovunque in quanto donne!

Ecco perché l'8 marzo non festeggerò ragazze, figlie, mamme e nonne....ma il mio cuore sarà con tutte loro per tutto l'anno.

Dire loro grazie risulta comunque sempre poco per tutto ciò fanno e sono nella vita di ogni persona!

 

Yvan Rettore




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